Il film: È colpa nostra? (2025)
Regia: Domingo González
Sceneggiatura: Domingo González, Sofía Cuenca
Genere: Drammatico, Sentimentale, Young Adult
Cast: Nicole Wallace, Gabriel Guevara, Fran Morcillo, Javier Morgade, Eva Ruiz, Víctor Varona
Durata: 111 minuti
Dove l’abbiamo visto: In streaming su Prime Video (ottobre 2025)
Distribuzione in Italia: Amazon Prime Video
Trama: Dopo gli eventi di Colpa mia e Colpa tua, Noah e Nick si ritrovano al matrimonio dei loro migliori amici a Ibiza. La passione mai sopita tra i due riaffiora, ma antichi rancori, nuovi amori e un misterioso rivale minacciano di dividerli di nuovo. Tra paesaggi da sogno e vite perfette, la coppia dovrà affrontare il passato per capire se il loro amore può davvero sopravvivere.
A chi è consigliato? È colpa nostra? è consigliato a chi ha seguito con passione la trilogia tratta dai romanzi di Mercedes Ron e ama i melodrammi romantici dall’estetica curata. Ideale per chi cerca una storia d’amore intensa e patinata, con il fascino di Ibiza e la tensione dei sentimenti irrisolti. Sconsigliato a chi desidera dialoghi realistici o una sceneggiatura più profonda.
È colpa nostra? segna la conclusione della trilogia tratta dai romanzi di Mercedes Ron, dopo Colpa mia (2023) e Colpa tua (2024). Il film, disponibile su Prime Video, porta a compimento la storia di Noah (Nicole Wallace) e Nick (Gabriel Guevara), due ex amanti un tempo legati anche da un rapporto di parentela acquisita. Ambientato tra Ibiza, la costa spagnola e Londra, il film cerca di fondere romanticismo, dramma e sensualità, ma finisce per sembrare più un catalogo di vacanze di lusso che un racconto autentico sulle passioni e le fragilità dei suoi protagonisti.
Noah e Nick: un amore impossibile che non sorprende più

Il cuore del film resta il legame tormentato tra Noah e Nick, ex coppia segnata da un passato complicato e da un amore che si rifiuta di spegnersi. Il loro incontro a un matrimonio sull’isola di Ibiza riaccende la scintilla, ma anche le solite incomprensioni. Nel frattempo, Noah tenta una relazione con Simon (Fran Morcillo), l’unico personaggio realmente gentile – e per questo, destinato al fallimento. L’intreccio si sviluppa in modo prevedibile, tra gelosie, malintesi e un antagonista (Michael, interpretato da Javier Morgade) che sembra uscito da una soap opera pomeridiana.
Stile visivo impeccabile, ma senz’anima

Sul piano estetico, È colpa nostra? brilla: location da cartolina, outfit curati, luci calde e scenografie eleganti che evocano più una campagna pubblicitaria che un film drammatico. Tuttavia, dietro questa patina scintillante si nasconde una scrittura debole, fatta di dialoghi artificiosi e cliché romantici riciclati. La regia punta su un’estetica “ultra-glossy”, ma il risultato è un film bello da guardare e difficile da sentire. Ogni emozione appare filtrata, come se la storia fosse più interessata alla superficie che alla sostanza.
Il suono della banalità

La colonna sonora, una miscela di pop elettronico ed EDM in varie lingue, accompagna quasi ogni scena con un tono zuccherino che sottolinea più che raccontare. I momenti di silenzio o di tensione vengono continuamente riempiti da musiche patinate, impedendo al film di respirare davvero. Il risultato è un’esperienza audiovisiva costantemente piacevole all’orecchio, ma che scivola via senza lasciare traccia.
Una conclusione che non lascia il segno

Come capitolo finale della trilogia, È colpa nostra? offre ai fan un epilogo coerente, ma non memorabile. Non c’è crescita nei personaggi, né un reale senso di chiusura emotiva: tutto si risolve secondo copione, senza rischi né sorprese. Per chi ha seguito la storia fin dall’inizio, il film potrà comunque rappresentare un addio dolce e familiare. Per chi si avvicina ora alla saga, invece, l’impressione sarà quella di un melodramma lucido ma privo di intensità.
La recensione in breve
È colpa nostra? conclude la trilogia tratta dai romanzi di Mercedes Ron con un film visivamente curato ma narrativamente debole. Tra cliché romantici, dialoghi rigidi e una regia patinata, la storia di Noah e Nick perde forza emotiva, restando un intrattenimento gradevole ma superficiale.
Pro
- Fotografia e scenografie di grande impatto visivo
- Buona alchimia tra Nicole Wallace e Gabriel Guevara
- Colonna sonora orecchiabile e coerente con il tono leggero
Contro
- Dialoghi rigidi e prevedibili
- Nessuna reale evoluzione dei personaggi
- Eccessiva attenzione all’estetica a discapito della sostanza
- Finale poco emozionante e privo di tensione
- Voto CinemaSerieTV.it
