Il film: Io sono nessuno 2 (Nobody 2, 2025) Regia: Timo Tjahjanto Genere: Azione, Thriller, Crimine
Cast: Bob Odenkirk, Connie Nielsen, RZA, Christopher Lloyd, Daniel Bernhardt Durata: 98 minuti
Dove l’abbiamo visto: Al cinema (versione originale con sottotitoli)
Distribuzione in Italia: Universal Pictures (uscito in sala dal 14 agosto 2025)
Trama: Dopo aver scatenato l’inferno per proteggere la sua famiglia, Hutch Mansell si ritrova coinvolto in una nuova spirale di violenza. Ma questa volta, la posta in gioco è ancora più alta: un’organizzazione criminale internazionale ha messo gli occhi su di lui. Armato di ingegno, furia e senso della famiglia, Hutch dovrà scegliere se tornare nell’ombra… o finire ciò che ha iniziato.
A chi è consigliato? Io sono nessuno 2 è imperdibile per chi ha amato il primo capitolo e cerca azione brutale, ironia nera e sequenze coreografate in stile John Wick. Perfetto per chi ama gli antieroi e i revenge movie. Meno adatto a chi preferisce storie realistiche, prive di eccessi stilizzati o violenza grafica.
Nato dalla fantasia di Derek Kolstad, già creatore di John Wick, il primo Io sono nessuno ebbe l’intuizione brillante di introdurre un personaggio da affidare a un attore non avvezzo al mondo dell’action, il che portò alla fortunata scelta di Bob Odenkirk (fortunata anche per lui, dato che egli stesso sostiene che essersi allenato e mantenuto in forma per quel film lo aiutò successivamente a sopravvivere a un infarto sul set di Better Call Saul). E dato il successo commerciale, era inevitabile che la Universal puntasse su un sequel, che è il motivo per cui ci ritroviamo a scrivere questa recensione di Io sono nessuno 2, per certi versi l’intrattenimento estivo alla massima potenza.
La famiglia prima di tutto

In seguito agli eventi del primo film, Hutch Mansell è tornato a lavorare per il governo americano, portando a termine degli incarichi poco ortodossi per estinguere un debito. A un certo punto si rende conto che le sue attività lavorative stanno incidendo in modo negativo sul tempo che passa con la moglie Becca e i due figli adolescenti, e così propone una vacanza per tutta la famiglia (incluso nonno David), nello stesso posto in cui lui aveva trascorso l’estate da bambino. Un’idea carina, se non fosse che gli abitanti della zona non sono tutti ben disposti nei confronti dei nuovi arrivati, e ben presto – inizialmente come impulso dopo che uno ha messo le mani addosso a sua figlia – Hutch inizia a picchiare la gente. E quando lo sceriffo locale decide di vendicarsi, il nostro signor Nessuno capisce di essersi nuovamente imbattuto in un’organizzazione criminale, e la vacanza sarà tutt’altro che tale…
Parenti combattenti

Ancora una volta il fascino dell’operazione, prima di arrivare ai momenti action, sta nel carisma un po’ trasandato di Bob Odenkirk nel ruolo dell’improbabile killer in pensione, questa volta con il supporto ancora più prezioso di Connie Nielsen che ha avuto diritto a una parte più succosa rispetto al primo film. Strepitoso come sempre Christopher Lloyd, da sempre a suo agio nei panni di vecchi eccentrici, e a questo giro, dopo i gangster russi del capitolo precedente, c’è una presenza antagonistica locale, il classico personaggio sopra le righe da affidare a una grande star. E difatti Sharon Stone si è palesemente divertita un mondo con la caratterizzazione di Lendina, figura talmente spietata che è come se l’attrice si fosse rivista Casinò (che trent’anni fa le valse la nomination all’Oscar) e deciso di assimilare l’energia recitativa di Joe Pesci.
“Sono in vacanza, c**zo!”

Il cambiamento principale da un film all’altro riguarda la regia, che da Ilya Naishuller è passata a Timo Tjahjanto, grande firma del cinema di genere indonesiano. Questi preserva l’impronta umoristica della premessa, ma schiaccia ancora più forte il pulsante dell’action, elevando alla decima la componente puramente ludica al punto da trasformare un luna park nel centro nevralgico delle scene più spettacolari in assoluto. E così il sequel delle vicende del signor Nessuno, le cui imprese tutto sono tranne che anonime, si ritrova con una freschezza che va perfettamente a braccetto con il rispetto della formula che decretò il successo del capostipite. Alla fine, dunque, se lui torna rinvigorito dalla vacanza (se tale si può definire), è probabile che lo faccia anche il pubblico, energizzato da 90 minuti di intrattenimento brutale e spassoso.
La recensione in breve
Il giustiziere interpretato da Bob Odenkirk torna in azione con la formula narrativa intatta ma le macrosequenze ancora più violente e spettacolari.
PRO
- Bob Odenkirk è un antieroe eccezionale come sempre
- Sharon Stone è una cattiva strepitosa
- Le scene d'azione sono magnifiche
CONTRO
- Finisce sul più bello
- Voto CinemaSerieTV
