Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Film » Recensioni film » Sentimental Value, la recensione: il dolore si eredita, ma si può guarire

Sentimental Value, la recensione: il dolore si eredita, ma si può guarire

La recensione di Sentimental Value: un ritratto toccante e intenso sul trauma familiare, la memoria e la potenza salvifica dell’arte.
Carlotta DeianaDi Carlotta Deiana22 Maggio 2025
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Una scena di Sentimental Value (fonte: Nordisk Film)
Una scena di Sentimental Value (fonte: Nordisk Film)
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Il film: Sentimental Value, 2025. Diretto da: Joachim Trier. Genere: Drammatico, Psicologico, Famiglia. Cast: Renate Reinsve, Stellan Skarsgård, Inga Ibsdotter Lilleaas, Elle Fanning.
Durata: 2 ore e 3 minuti. Dove l’abbiamo visto: Presentato in concorso al Festival di Cannes 2025.

Trama: Dopo la morte della madre, l’attrice Nora si ritrova faccia a faccia con il padre Gustav, regista famoso ma assente, che le propone di interpretare un ruolo nel suo nuovo film autobiografico. Le riprese si terranno nella casa di famiglia, un luogo carico di memoria e dolore. In un crescendo emotivo fatto di confronti, rifiuti e tentativi di riconciliazione, Sentimental Value racconta con delicatezza e profondità il peso dei traumi ereditati e la forza necessaria per spezzarne il ciclo.

A chi è consigliato? A chi ama il cinema d’autore che scava nei legami familiari con grazia e intensità. Perfetto per chi ha apprezzato Aftersun, La persona peggiore del mondo.


Presentato in concorso al Festival di Cannes 2025, Sentimental Value segna un nuovo vertice nella carriera di Joachim Trier, regista norvegese già acclamato per La persona peggiore del mondo. Con questo sesto lungometraggio, Trier si addentra in un racconto intimo e stratificato, dove la storia di una famiglia diventa lo specchio di un dolore collettivo, ereditato e taciuto.

Al centro del film c’è una casa: non solo sfondo, ma cuore pulsante del racconto, testimone silenzioso di amori, abbandoni e traumi. Una dimora che, come i personaggi che la abitano o vi fanno ritorno, si porta addosso i segni del tempo ed il peso della memoria. Sentimental Value è una riflessione struggente e raffinata su cosa significhi fare pace con il proprio passato, senza dimenticarlo, accettando le proprie crepe per poi andare avanti.

Gustav e Nora: ritrovarsi attraverso l’arte

Una scena di Sentimental Value (fonte: Nordisk Film)
Una scena di Sentimental Value (fonte: Nordisk Film)

Il cuore pulsante del film è il rapporto tra Gustav (Stellan Skarsgård), regista affermato e padre assente, e sua figlia Nora (Renate Reinsve), attrice teatrale afflitta da un’ansia paralizzante e da episodi depressivi.
Dopo anni di distanza, Gustav riappare con una proposta inaspettata: vuole girare un film autobiografico nella vecchia casa di famiglia, e offre a Nora il ruolo della propria madre. Un’offerta che la ragazza rifiuta categoricamente ma che cela un disperato bisogno di ricostruire qualcosa.

Il film mostra come l’arte possa essere salvifica: Gustav sfrutta il cinema per affrontare il dolore, Nora, attrice per mestiere e per fuga da se stessa, troverà nella sceneggiatura di suo padre l’unico modo per far pace con il genitore e con i propri demoni.

Il cast perfetto

Una scena di Sentimental Value (fonte: Nordisk Film)
Una scena di Sentimental Value (fonte: Nordisk Film)

Trier dirige un cast straordinario, in cui brillano tutti. Skarsgård è magnetico e commovente in un ruolo ricco di contraddizioni: Gustav è al contempo carismatico e colpevole, affascinante e codardo. Renate Reinsve, già rivelazione in La persona peggiore del mondo, offre una performance ancora più stratificata: Nora è un nodo irrisolto di rabbia, fragilità, bisogno d’amore e senso di appartenenza. Ma anche i ruoli secondari – come Agnes (Inga Ibsdotter Lilleaas), sorella minore e “risolta”, e Rachel Kemp (Elle Fanning), l’attrice straniera che diventa surrogato di Nora – contribuiscono a un racconto corale che pulsa di vita autentica.

Il trauma generazionale: quello che ci viene lasciato senza volerlo

Una scena di Sentimental Value (fonte: Nordisk Film)
Una scena di Sentimental Value (fonte: Nordisk Film)

Sentimental Value è soprattutto la storia di ciò che si eredita senza chiedere. Il suicidio della nonna, la malattia della madre, l’abbandono del padre: ogni personaggio si muove all’interno di una catena di dolore che non ha scelto, di cui è costretto a portare il peso.

Trier riflette sul trauma generazionale con delicatezza ma anche con estrema lucidità: la psiche ferita dei Borg (che ha radice negli orrori del secondo conflitto mondiale) viene osservata, raccontata ma mai giudicata. L’arte, come abbiano già detto, è una terapia: girare un film può diventare un modo per dirsi finalmente la verità.

Una messa in scena intima e universale

Una scena di Sentimental Value (fonte: Nordisk Film)
Una scena di Sentimental Value (fonte: Nordisk Film)

La regia di Joachim Trier è capace di rendere poetico anche l’invisibile. In Sentimental Value, ogni scelta formale – dai movimenti di macchina ai silenzi, dalla voce narrante alle luci naturali – contribuisce a costruire una messa in scena che sembra respirare insieme ai personaggi. La casa della famiglia Borg, con le sue stanze piene di ombre e oggetti dimenticati, diventa il simbolo tangibile di una memoria condivisa e allo stesso tempo frammentata.

La fotografia di Kasper Tuxen illumina con dolcezza e malinconia gli interni e i volti, mentre la colonna sonora minimale di Hania Rani accompagna i momenti più delicati con pudore, mai invadente. Questo è un film che riesce a essere personale e universale, scavando nel particolare per toccare corde comuni: il desiderio di essere visti, il peso di ciò che non si è detto, l’amore che sopravvive alla rabbia. Trier non giudica i suoi personaggi, li osserva con pietà e compassione, mostrando come anche i legami più danneggiati possano contenere ancora una possibilità di tenerezza e soprattutto di riscatto.

Un finale perfetto

Senza rivelare troppo, possiamo dire che il finale di Sentimental Value è uno dei momenti più riusciti del film, non solo per la sua forza emotiva ma anche per la sua costruzione narrativa. È un epilogo che arriva lentamente, con delicatezza ma al contempo con forza devastante. Trier orchestra un climax che non ha bisogno di grandi colpi di scena: basta un dettaglio, un cambio d’inquadratura, un movimento silenzioso all’interno della casa per restituire allo spettatore la piena consapevolezza di ciò che finalmente è successo.

Il senso di chiusura è reale e senza dubbio non banale: non è la riconciliazione facile, né la redenzione totale, ma un fragile equilibrio tra ciò che si è perso e ciò che resta. Un momento di sintonia emotiva in cui passato e presente si sovrappongono, lasciando un’impressione duratura. Pochi film riescono a raggiungere una tale armonia tra scrittura, regia e interpretazione e Sentimental Value lo fa con una naturalezza davvero disarmante.

La recensione in breve

9.0 Catartico

Sentimental Value di Joachim Trier è un film intenso e raffinato che esplora il trauma familiare e la possibilità di guarigione attraverso l’arte. Ambientato in una casa che diventa simbolo della memoria e del dolore ereditato, il film mette in scena con straordinaria delicatezza il difficile rapporto tra un padre e una figlia, portato alla luce da un progetto cinematografico autobiografico. Sostenuto da interpretazioni magistrali e una messa in scena intima ma ambiziosa, Sentimental Value è una delle opere più riuscite di Trier, capace di emozionare profondamente senza mai scadere nel melodramma.

Pro
  1. Interpretazioni magistrali di Renate Reinsve e Stellan Skarsgård
  2. Scrittura sensibile e complessa
  3. Messa in scena raffinata e coinvolgente
  4. Finale perfetto ed emotivamente devastante
  5. La casa come personaggio: metafora potente e ben realizzata
  6. Approccio originale al tema del trauma generazionale
Contro
  1. Alcuni spettatori potrebbero trovare il ritmo troppo pacato
  2. Il personaggio di Rachel (Elle Fanning) resta meno definito rispetto agli altri
  3. Alcuni passaggi sono prevedibili, ma mai scontati
  • Voto CinemaSerieTV 9.0
  • Voto utenti (1 voti) 6.8
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.