Il film: Totally Killer, 2023. Regia: Nahnatchka Khan. Cast: Kiernan Shipka, Olivia Holt, Julie Bowen, Charlie Gillespie, Lochlyn Munro, Troy Leigh-Anne Johnson, Liana Liberato, Kelcey Mawema, Stephi Chin-Salvo, Anna Diaz, Ella Choi, Jeremy Monn-Djasgnar, Nathaniel Appiah, Jonathan Potts e Randall Park. Genere: Commedia, horror. Durata: 106 minuti. Dove l’abbiamo visto: Su Prime video, in lingua originale.
Trama: Jamie, dopo la morte della madre Pam per mano di un killer, torna indietro nel tempo, fino agli anni Ottanta, per impedire i primi omicidi del crudele assassino e salvare così la Pam del futuro.
Targato Blumhouse e appena arrivato su Prime Video, Totally Killer è la horror comedy giusta con cui aprire la Spooky Season: una storia fatta di citazionismo, divertimento e la giusta dose di violenza (quanto basta per guadagnarsi l’appellativo di horror) capace di catturare tanto gli amanti del brivido che chi solitamente non si approccia a questo genere. Come vedremo in questa recensione di Totally Killer per descrivere il film diretto da Nahnatchka Khan basta partire da tutti i titoli a cui si ispira: si parte da Ritorno al Futuro con i viaggi nel tempo per arrivare ad Halloween e Scream (tutti apertamente citati, per ricordarci ancor di più che è tutto voluto), senza scordare la saga di Auguri per la tua morte. Insomma un ricco mix di titoli che danno vita ad un opera interessante e – inaspettatamente, vista la quantità di fonti di ispirazione – unico nel suo genere.
Non vi aspettate un horror tutto brividi ed alta tensione, è la comedy in questo caso ad avere il sopravvento ma, anche da amanti del genere, non siamo rimasti delusi, Totally Killer funziona infatti particolarmente bene ed intrattiene con leggerezza.
La trama: Ritorno al futuro (nel sangue)

La cittadina di Vernon è stata segnata, nel 1987, da tre crudeli omicidi, tre giovani e bellissime liceali sono state brutalmente massacrate a pochi giorni di distanza l’una dall’altra. A trentacinque anni di distanza, il ricordo delle loro morti è ancora tenuto vivo dagli abitanti della piccola cittadina, in particolare da Chris Debusage (Jonathan Potts), podcaster che ha dedicato tutto la sua vita al caso, e da Pam (Julie Bowen), che quando era adolescente faceva parte della stessa compagnia di amiche. Il trauma degli omicidi l’ha spinta a guardarsi sempre le spalle, aspettando il momento in cui anche lei avrebbe dovuto scontrarsi con il misterioso killer. La figlia di Pam, Jamie (Kiernan Shipka), mal sopporta l’iperprotettività di sua madre, che l’ha costretta a prendere lezioni di autodifesa e tiene armi disseminate per tutta la casa. La notte di Halloween, però, l’inaspettato succede: il killer si presenta alla porta di Pam e, dopo uno scontro violento, anche la donna viene massacrata.
Jamie è distrutta dal dolore – e dal senso di colpa, per non aver mai creduto nelle “paranoie” della madre – e solo la compagnia della migliore amica Amelia (Kelcey Mawema), una geniale inventrice in erba, riesce a tirarle su il morale. Quando però il killer sembra prenderla di mira le cose prendono una piega decisamente fantascientifica: inseguita dall’omicida mascherato e finita per sbaglio nel prototipo di una macchina del tempo casalinga costruita da Amelia, Jamie si ritrova proprio nel 1987, quando sua madre e le sue amiche erano ancora teenagers. La ragazza tenta quindi quello che tutti noi avremmo fatto al suo posto: cercare di trovare il killer e salvare Pam adolescente, così da salvare poi anche la Pam del futuro. Non sarà di certo una missione facile, anche perché sua madre e tutti i suoi coetanei (suo padre, i genitori dei suoi amici…) sono molto diversi da quello che lei si era immaginata…
Una horror comedy, più comedy che horror

Come vi anticipavamo in apertura Totally Killer è una commedia che sfrutta gli elementi tipici del genere horror per intrattenere con leggerezza. Non si tratta però né di un’operazione nostalgia (a cui tanti film e serie TV come Sranger Things ci hanno abituato) né di una satira pensata per puntare il dito sui difetti del periodo. Di frecciatine al fatto che i tanto amati anni Ottanta non fossero poi così idilliaci – dall’eccessivo razzismo al sessismo imperante – il film è pieno, ma vengono sfruttati più che altro come intermezzo comico piuttosto che come critica affilata e puntuale. Lo scopo principale del film è intenzionalmente quello di far divertire lo spettatore, e non possiamo quindi soffermarci su certe “mancanze” nel nostro giudizio.
Anche la gestione dei viaggi nel tempo è volutamente confusa e nebulosa, la trama viene infatti a più ripresa arricchita con una serie di svolte e cambiamenti nel continuum spazio-temporale pensati per rendere il tutto ancor più inaspettato e divertente. Il finale (di cui non vi sveliamo nulla per non fare spoiler) va contro a qualsiasi cosa sia mai stata detta al cinema sui viaggi nel tempo, ma è però la chiusura perfetta per una storia che fa di tutto per non prendersi sul serio.
Kiernan Shipka, una screem queen dal cuore d’oro

Kiernan Shipka è la protagonista perfetta per una storia di questo tipo, il ruolo di una cinica eroina disposta a tutto per salvare la madre del futuro (pur non apprezzando per nulla quella del passato) le calza infatti a pennello. L’attrice riesce inoltre a rendere credibile il cambiamento nel rapporto che la lega alla madre, che è prima un personaggio particolarmente insopportabile e poi pian piano diventa sempre più “umana”.
La caratterizzazione dei personaggi, a parte quella della protagonista, è volutamente superficiale: gli adolescenti degli anni Ottanta sono eccessivi (tra razzismo, maschilismo e omofobia, tutto ciò che oggi vogliamo cancellare) e stereotipati, pensati esclusivamente per rendere il tutto ancor più scanzonato e spassoso. Grattando qua e la i sentimenti ci sono – soprattutto nel momento finale tra Pam adolescente e Jamie -, così da rendere questa storia coinvolgente al punto giusto. Agli appassionati di horror mancheranno un po’ di sangue e tensione, che anche in un film così leggero non avrebbero comunque guastato, ma apprezzeranno comunque l’opera di Nahnatchka Khan per la sua originalità e per l’inaspettato divertimento che è in grado di suscitare.
La recensione in breve
Totally Killer è una horror comedy frizzante e volutamente leggera. Anche se gli amanti del genere horror avrebbero certamente gradito qualche brivido in più, ne apprezzeranno l'originalità.
- Voto CinemaSerieTV
