Svaniti nella notte è un thriller del 2024, da poco uscito su Netflix, con Riccardo Scamarcio e Annabelle Wallis nei ruoli di due ex coniugi che si trovano ad affrontare l’improvvisa sparizione dei loro figli, che li coinvolgerà in una spirale di ricatti, operazioni rischiose e colpi di scena, fino al finale aperto, che analizziamo di seguito.
Il film è diretto da Renato De Maria e anche se sembra tratto da una storia vera in realtà è il remake de I segreti del settimo piano (Septimo) un film argentino del 2013. Al centro della trama di Svaniti nella notte ci sono Pietro La Torre (Scamarcio) ed Elena Walgren (Wallis) due ex coniugi che si stanno separando. Lei vorrebbe tornare negli USA con i bambini, anche per riprendere la sua carriera di psicologa. Entrambi hanno delle dipendenze che giocano un ruolo decisivo nella storia: lei ha una dipendenza dagli oppiacei, farmaci ai quali aveva facilmente accesso grazie al suo lavoro. Lui ha una ludopatia che gli ha fatto bruciare i soldi investiti da lei per l’apertura di un b&b e adesso ha debiti di 300mila euro con persone poco raccomandabili, che lo minacciano.
Una notte che i bambini dormono nella masseria di Pietro, vengono rapiti. Lui pensa immediatamente che siano stati i suoi creditori, e chiede i soldi del riscatto a Nicola (Massimiliano Gallo) un narcotrafficante, suo ex amico fraterno, che acconsente, a patto che Pietro accetti di svolgere un incarico per lui. Dovrà trasportare un carico di droga dalla Grecia a Bari, sul suo motoscafo. Al termine di una notte da incubo, Pietro scopre che a rapire i bambini non sono stati gli usurai.
Il finale: chi ha rapito i bambini?

La spiegazione del finale di Svaniti nella notte è tutta nella motivazione, da parte di Elena, di incastrare il suo ex marito Pietro, per fare in modo di portare i bambini con sé negli Stati Uniti, senza che l’uomo possa opporsi. Elena si mette d’accordo con Nicola per fare in modo che Pietro sia costretto a rivolgersi a lui per chiedere i soldi del riscatto, dopo aver ricevuto la telefonata dei presunti sequestratori. A questo punto supponiamo che l’uomo al telefono fosse uno degli uomini di Nicola, ma Pietro dà per scontato che invece siano quegli usurai che sono venuti a chiedergli il saldo del debito, la mattina stessa.
In questo modo Elena sfrutta i debiti di gioco accumulati da Pietro per fare in modo che l’uomo si comprometta, accettando di svolgere un incarico per Nicola. Al ritorno di Pietro, lei finge che lui abbia avuto una allucinazione o che abbia immaginato tutto ciò che è successo, per farsi raccontare cosa ha fatto, dove è andato a ritirare la droga e dove l’ha portata, in modo da registrarlo e avere qualcosa per ricattarlo, nel caso decida di metterle i bastoni tra le ruote. La donna non sa però che sarà la sua stessa dipendenza dall’ossicodone ad incastrarla, perché Pietro trova nel water del bagno di casa sua l’involucro di una pillola dello stesso farmaco, che lei ha polverizzato e iniettato ai bambini mentre dormivano, per rapirli con facilità. Pietro riesce ad incastrare Elena prima che lei parta per New York, spiegandole che le tracce del farmaco restano nei capelli a lungo, quindi gli sarebbe facile dimostrare che ha drogato i bambini. In più li ha messi in pericolo e ha messo in pericolo anche lui, mettendolo nelle mani di uno spacciatore e costringendolo a trasportare droga. Pietro quindi lascia Elena all’aeroporto e porta i bambini a casa con sé. Ma la storia non è finita.
Pietro ed Elena tornano insieme?

Le ultime scene del finale di Svaniti nella notte mostrano Pietro mentre si prepara a trascorrere la serata con i suoi figli. Riceve una telefonata degli usurai, che gli confermano di non essere stati loro a sequestrare i bambini e si accorda con loro per risolvere parte del debito, con i soldi ottenuti da Nicola. Dopo quella telefonata, Pietro guarda una vecchia foto della sua famiglia, quando tutti erano più felici e in quel momento, dalla porta finestra del giardino si intravede che sta arrivando qualcuno. La figura è sfocata, ma è Elena ed è riconoscibile dal soprabito che indossava poco prima.
Questo finale aperto suggerisce che Elena possa aver deciso di raggiungere il suo ex marito e i figli per mettere una pietra su tutto ciò che è successo e ricominciare daccapo. Dopotutto, tra lei e Pietro l’amore non è mai davvero finito, ma sono accadute delle cose che hanno compromesso la fiducia di lei nei suoi confronti. Pietro dimostra di tenere ancora a sua moglie quando, davanti alla giudice, tenta di ridimensionare le accuse della sua legale, in merito alla dipendenza da oppioidi di Elena, spiegando che è la conseguenza di un grave incidente. Anche il bacio che si sono scambiati prima della partenza di Pietro per la Grecia, fa capire che tra loro c’è ancora qualcosa. Dopotutto, era un bacio sincero, sottolinea Elena in aeroporto. Il futuro però, con queste premesse, è davvero un’incognita.
