The Love Hypothesis è arrivato su Prime Video portando sullo schermo il bestseller pubblicato da Ali Hazelwood nel 2021. Diretto da Claire Scanlon e interpretato da Lili Reinhart e Tom Bateman nei ruoli di Olive Smith e Adam Carlsen, il film conserva naturalmente il cuore della storia originale: una dottoranda di Stanford bacia impulsivamente il professore più temuto del dipartimento e finisce per stringere con lui un accordo di fake dating che, con il passare del tempo, diventa qualcosa di molto più reale.
L’adattamento, però, interviene parecchio sulla struttura del romanzo, non soltanto eliminando alcune scene per esigenze di durata, ma modificando il ruolo di diversi personaggi e il modo in cui vengono costruiti alcuni dei passaggi fondamentali della relazione tra Olive e Adam. La differenza più significativa riguarda proprio Adam: nel libro scopriamo che era interessato a Olive da anni e che, quando accetta di fingersi il suo fidanzato, prova già qualcosa per lei, mentre il film conserva il loro primo incontro ma rinuncia quasi completamente a questa rivelazione. Anche Holden Rodriguez scompare, Anh assume un ruolo molto più importante e l’intera parte dedicata a Tom Benton viene riorganizzata, compresi gli eventi della conferenza di Boston e la separazione tra i protagonisti. Vediamo quindi quali sono le principali differenze tra il film di The Love Hypothesis e il romanzo di Ali Hazelwood.
Olive e Jeremy nel libro si sono frequentati, nel film no

Il motivo che porta Olive a fingere di avere una relazione con Adam rimane sostanzialmente invariato, ma il film semplifica il passato tra la protagonista e Jeremy. Nel romanzo i due si sono frequentati brevemente prima che Olive si rendesse conto di non essere realmente interessata a lui e, soprattutto, che tra Jeremy e la sua migliore amica Anh esiste una evidente attrazione reciproca. Anh, però, non vuole iniziare una relazione con un ragazzo che pensa possa essere ancora importante per Olive e proprio per convincerla di aver definitivamente voltato pagina nasce la necessità di dimostrarle che nella sua vita c’è già qualcun altro.
Nel film Jeremy non è invece l’ex di Olive, ma un ragazzo per il quale lei ha avuto una cotta senza che tra loro sia mai iniziata una vera relazione. Quando Olive comprende che lui e Anh sono attratti l’uno dall’altra, decide comunque di farsi da parte e cerca di convincere l’amica di essere ormai interessata a un altro uomo. È in questa situazione che, vedendo Anh nei paraggi quando le aveva detto di essere uscita con quest’uomo misterioso, bacia impulsivamente Adam Carlsen, trasformando quello che avrebbe dovuto essere un gesto di pochi secondi nell’inizio della loro finta relazione. La funzione narrativa rimane quindi identica, ma il film elimina un passaggio che avrebbe richiesto di spiegare il precedente coinvolgimento tra Olive e Jeremy e rende più immediata la situazione sentimentale iniziale.
Nel libro Adam è innamorato di Olive da anni, nel film questo elemento scompare

È probabilmente la modifica più importante dell’intero adattamento, perché cambia retroattivamente il significato del fake dating e, più in generale, il modo in cui funziona la storia d’amore. Come vediamo anche nel film Olive e Adam non si incontrano per la prima volta quando lei lo bacia nel corridoio di Stanford: si erano già conosciuti anni prima, quando Olive era arrivata all’università per il colloquio di ammissione al dottorato.
A causa di alcune lenti a contatto scadute, Olive non era riuscita a vedere chiaramente l’uomo con cui aveva parlato e quindi non aveva mai scoperto la sua identità. Quella conversazione, però, era rimasta importante per lei perché lo sconosciuto l’aveva incoraggiata in un momento in cui dubitava di avere davvero le capacità necessarie per diventare una scienziata. Solo molto più avanti Olive scoprirà che quell’uomo era proprio Adam.
Il romanzo aggiunge però un elemento fondamentale che il film lascia fuori: per Adam quell’incontro non era stato soltanto un ricordo. Lui aveva continuato a pensare a Olive e avrebbe voluto chiederle di uscire, tanto che Holden (personaggio che come vedremo è stato eliminato dal film) racconta alla protagonista che il suo amico parla da anni di una misteriosa donna che gli piace. Olive, naturalmente, non comprende che Holden sta parlando proprio di lei e soltanto verso la conclusione riesce a ricostruire completamente ciò che è accaduto.
Questa rivelazione cambia il significato di buona parte di quello che abbiamo letto fino a quel momento, perché Olive trascorre quasi tutto il romanzo convinta che lei e Adam si trovino nella stessa situazione: hanno accettato di fingere una relazione per ragioni pratiche e, almeno inizialmente, nessuno dei due prova qualcosa per l’altro. In realtà non è così. Quando Olive lo bacia e successivamente gli propone il loro accordo, Adam sa già chi è e si trova improvvisamente davanti alla possibilità di frequentare la donna che gli piace da anni. Anche la facilità con cui accetta il fake dating, quindi, assume un significato completamente diverso una volta scoperta la verità.
Il film mantiene il loro precedente incontro e permette a Olive di capire che Adam era l’uomo conosciuto anni prima, ma non sviluppa l’idea che lui abbia continuato a desiderarla per tutto il tempo trascorso da allora. Il risultato è una storia d’amore molto più simmetrica, nella quale sembra che entrambi comincino progressivamente a provare qualcosa mentre fingono di stare insieme. Nel libro, invece, Olive si innamora durante il fake dating mentre Adam, in un certo senso, aveva già fatto la sua parte molto prima che la storia cominciasse.
A scomparire è quindi anche uno degli aspetti più romantici del romanzo: una volta arrivati alla rivelazione finale, molti comportamenti di Adam possono essere riletti sotto una luce completamente diversa. Quello che Olive aveva interpretato come il semplice rispetto delle regole della loro relazione fittizia era spesso il comportamento di un uomo che aveva finalmente accanto la persona a cui pensava da anni.
Holden Rodriguez scompare e con lui una parte importante della storia di Adam
L’eliminazione di Holden Rodriguez è strettamente collegata anche alla precedente modifica, perché nel romanzo è proprio lui uno degli strumenti attraverso cui Hazelwood permette al lettore di conoscere un Adam diverso da quello visto attraverso gli occhi di Olive. Holden è il suo migliore amico d’infanzia, conosce quindi la persona che esiste dietro la fama del professore severissimo e, soprattutto, sa da quanto tempo l’amico è interessato a quella misteriosa donna che Olive non riesce a identificare con se stessa.
La sua presenza permette di disseminare indizi sulla vera natura dei sentimenti di Adam senza rivelarli immediatamente e offre contemporaneamente alla protagonista una prospettiva diversa sull’uomo con cui sta fingendo di stare. Eliminando Holden, il film perde inevitabilmente una parte di questo meccanismo e rende ancora più difficile costruire la lunga cotta segreta di Adam senza doverla spiegare esplicitamente attraverso il dialogo.
A scomparire è inoltre la relazione tra Holden e Malcolm, l’amico e coinquilino di Olive, che nel romanzo costituisce una delle principali sottotrame sentimentali. Il film sceglie per Malcolm un percorso differente, legato soprattutto ai suoi dubbi sulla carriera accademica, modificando quindi non soltanto la rete di relazioni intorno ad Adam, ma anche quella che circonda Olive.
Anh diventa uno dei personaggi più importanti del film
Se Holden perde completamente il proprio spazio, Anh ne guadagna molto. Claire Scanlon ha spiegato di aver voluto attribuire maggiore importanza all’amicizia tra Olive e Anh, trattandola quasi come l’altra grande relazione del film e spostando su di lei alcune funzioni che nel romanzo appartenevano ad altri personaggi.
Una delle differenze riguarda proprio il fake dating. Nel libro è Malcolm a sapere che la relazione tra Olive e Adam non è reale, mentre nel film scopriamo che Anh aveva compreso la verità. La modifica diventa ancora più evidente nel terzo atto, quando l’amica di Olive assume un ruolo determinante nella vicenda di Tom Benton e sarà proprio lei a permettere ad Adam di scoprire cosa è realmente successo a Boston.
La maggiore centralità di Anh crea anche una certa circolarità nella storia: Olive mette in moto l’intera relazione fittizia per permettere alla sua migliore amica di stare con Jeremy e, alla fine, sarà proprio Anh a intervenire quando il rapporto tra Olive e Adam rischia di interrompersi definitivamente.
Il cocktail party è stato creato per il film

Tra le sequenze che non provengono direttamente dal romanzo c’è il cocktail party al quale Adam porta Olive come accompagnatrice. La scena serve a concentrare in pochi minuti diversi elementi che il libro può sviluppare con maggiore calma: la posizione professionale di Adam, la ricerca di Olive e l’ingresso di Tom Benton nella sua storia.
Durante la serata Olive viene spinta a parlare del proprio progetto sul cancro al pancreas davanti ad alcuni importanti esponenti dell’ambiente accademico, trovandosi così di fronte proprio Tom, professore di Harvard e amico di Adam che potrebbe offrirle le risorse necessarie per proseguire la ricerca. La sequenza permette quindi al film di intrecciare maggiormente la finta relazione con la carriera della protagonista, facendo sì che la presenza di Olive al fianco di Adam abbia conseguenze anche sul piano professionale.
È una delle modifiche che mostrano più chiaramente il lavoro di condensazione compiuto dall’adattamento: invece di riprodurre diversi passaggi del romanzo, il film riunisce in una sola occasione sociale informazioni e conflitti che diventeranno centrali nella seconda metà della storia.
Tom Benton e la conferenza di Boston cambiano profondamente
Tom Benton mantiene la stessa funzione generale di antagonista, ma il percorso attraverso cui arriva a minacciare Olive viene riorganizzato. Nel romanzo rappresenta inizialmente un’opportunità fondamentale per la protagonista, perché il suo laboratorio ad Harvard dispone delle risorse necessarie per portare avanti la ricerca sul cancro al pancreas alla quale Olive ha dedicato anni. Proprio questa posizione rende ciò che accade successivamente particolarmente grave: Tom non è soltanto un uomo che la molesta, ma qualcuno che può concretamente danneggiare il suo futuro professionale.
Il film conserva questa dinamica di potere, ma modifica diversi passaggi e attribuisce a Tom un ruolo più diretto nel portare Olive alla conferenza di Boston. Anche l’ordine degli eventi cambia in maniera significativa. Nel romanzo Tom molesta e minaccia Olive dopo la sua presentazione e prima che lei trascorra la notte con Adam; nel film, invece, Olive e Adam fanno prima sesso e il confronto con Tom avviene la mattina successiva, quando l’uomo raggiunge Olive nella camera d’albergo.
Non è una semplice inversione di scene, perché cambia il percorso emotivo della protagonista. Nel libro Olive arriva al momento di maggiore intimità con Adam dopo essere stata appena minacciata da Tom e senza riuscire a raccontargli quello che è successo; nel film la notte con Adam precede il confronto e il momento romantico viene quindi seguito immediatamente dalla minaccia che farà precipitare la situazione.
Nel libro esiste una registrazione di Tom, nel film no
La modifica più importante della vicenda di Boston riguarda però la prova delle minacce di Tom. Nel romanzo Olive aveva registrato la propria presentazione e dimentica di interrompere la registrazione, lasciando quindi che il telefono continui a funzionare anche durante il successivo confronto. Senza volerlo, si ritrova così con una prova di ciò che Tom le ha detto.
La registrazione diventa essenziale nella parte finale della storia, anche perché permette ad Anh e Malcolm di scoprire quello che è successo e offre a Olive qualcosa di concreto da mostrare ad Adam. Non deve quindi soltanto raccontargli la propria versione degli eventi: può fargli ascoltare direttamente le parole pronunciate dal suo amico.
Il film elimina completamente questo espediente e deve di conseguenza riscrivere anche la risoluzione. Non essendoci nessuna registrazione, la verità passa attraverso Anh, rafforzando ulteriormente il ruolo che l’adattamento ha scelto di attribuire alla sua amicizia con Olive.
Le insinuazioni sulla carriera di Olive nel film accadono davvero

Dopo l’incontro con Tom, il romanzo mostra Olive incapace di raccontare immediatamente ad Adam ciò che è successo. Quando lui la trova sconvolta, lei cerca quindi un’altra spiegazione e sostiene di aver sentito alcune persone insinuare che i suoi successi professionali dipendano dalla loro relazione.
Nel film questa spiegazione non viene semplicemente utilizzata come copertura, perché Olive sente davvero alcune donne mettere in dubbio i suoi meriti e suggerire che la vicinanza ad Adam possa aver favorito la sua carriera. La sceneggiatura trasforma quindi una bugia del romanzo in un’esperienza che la protagonista vive concretamente.
La modifica permette al film di rendere più esplicito il problema della credibilità professionale di Olive all’interno di un ambiente accademico fortemente gerarchizzato, soprattutto nel momento in cui la sua relazione con un professore molto più affermato diventa pubblicamente conosciuta.
Nel libro è Olive ad allontanarsi da Adam, nel film accade il contrario
Anche la separazione tra i protagonisti viene quasi completamente ribaltata. Nel romanzo è Olive a interrompere il rapporto dopo quanto accaduto con Tom, perché non riesce a raccontare immediatamente ad Adam la verità e teme anche le conseguenze che uno scontro con il collega e amico potrebbe avere sul piano professionale.
Il film affida invece la decisione ad Adam, che dopo Boston è convinto che Olive sia destinata ad andare ad Harvard per lavorare proprio con Tom. Non sapendo cosa sia realmente successo, interpreta la situazione come la naturale conclusione del loro accordo e sceglie di lasciarla andare, credendo che continuare quella relazione possa diventare un ostacolo per il futuro professionale di lei.
Il conflitto romantico cambia quindi natura. Nel romanzo nasce soprattutto dal silenzio di Olive e dal potere che Tom può esercitare sulla sua carriera; nel film dipende da un’informazione fondamentale che Adam non possiede e dalla sua convinzione di dover mettere le aspirazioni di Olive davanti ai propri sentimenti.
Nel film è Anh a raccontare ad Adam la verità su Tom
L’assenza della registrazione cambia inevitabilmente anche il modo in cui Adam scopre ciò che Tom ha fatto. Nel romanzo Olive riesce infine ad affrontare la situazione e raggiunge Adam mentre si trova a cena con Tom e alcuni rappresentanti di Harvard, facendogli ascoltare direttamente la registrazione.
Il film affida invece la rivelazione ad Anh, che comprende che Adam non sa nulla di quanto accaduto e decide di raccontargli la verità. Lui va quindi a cercare Tom e lo affronta durante una lezione davanti agli studenti, alcuni dei quali iniziano a riprendere la scena con i telefoni.
Ancora una volta, il cambiamento non riguarda soltanto il modo in cui viene risolto un problema narrativo. Spostare la rivelazione da Olive ad Anh significa completare il percorso costruito dal film intorno alla loro amicizia, trasformando la migliore amica della protagonista in una figura decisiva anche per la conclusione della storia d’amore.
Il capitolo 16 è stato mantenuto, ma molto condensato
Una delle maggiori curiosità dei lettori prima dell’uscita riguardava inevitabilmente il celebre capitolo 16, nel quale Olive e Adam fanno sesso per la prima volta. Il film mantiene la scena e non elimina quindi la componente più adulta della relazione, ma la adatta alle necessità di un racconto cinematografico molto più compatto.
Nel romanzo Hazelwood può soffermarsi a lungo sui pensieri di Olive, sulle sue insicurezze e sul modo in cui sta comprendendo contemporaneamente il proprio desiderio e i sentimenti che prova per Adam. L’adattamento deve invece comunicare gli stessi passaggi attraverso il dialogo, il linguaggio corporeo e le interpretazioni dei due attori, rinunciando inevitabilmente a una parte della lunga introspezione che caratterizza il libro.
Claire Scanlon ha raccontato di essere perfettamente consapevole dell’importanza di questa parte per i lettori e della necessità di conservarne lo spirito senza tentare di trasferire sullo schermo ogni singolo passaggio. La differenza riguarda quindi soprattutto la durata e il ritmo della sequenza, più che la sua funzione all’interno della relazione.
Il film rende più esplicita la demisessualità di Olive
Il romanzo dedica maggiore spazio anche al modo in cui Olive vive l’attrazione sessuale, mostrando una protagonista che si interroga sul fatto di aver provato raramente un vero desiderio nei confronti di qualcuno. La relazione con Adam diventa importante anche perché le permette di comprendere meglio questa parte di sé e di riconoscere quanto l’attrazione, per lei, sia strettamente collegata al coinvolgimento emotivo.
Il film deve necessariamente condensare questo percorso interiore e sceglie quindi di rendere il concetto più esplicito attraverso il dialogo, introducendo direttamente la possibilità che Olive sia demisessuale. Ciò che nel libro emerge soprattutto attraverso le sue riflessioni viene così trasformato in qualcosa che può essere comunicato rapidamente allo spettatore senza avere accesso costante ai pensieri della protagonista.
Il punto di vista di Olive cambia inevitabilmente anche Adam

Una delle differenze più interessanti non nasce da una modifica precisa della sceneggiatura, ma dal passaggio stesso dalla pagina allo schermo. Il romanzo è costruito attraverso il punto di vista di Olive e il lettore conosce quindi Adam quasi esclusivamente attraverso le sue interpretazioni, spesso profondamente sbagliate. Olive è convinta per molto tempo che lui non possa essere realmente interessato a lei e riesce così a trovare spiegazioni alternative persino davanti a comportamenti che, osservati dall’esterno, sembrano piuttosto evidenti.
Il cinema non può riprodurre completamente questo meccanismo, perché lo spettatore vede Adam mentre guarda Olive, osserva le sue reazioni e può cogliere segnali che la protagonista continua invece a interpretare attraverso le proprie insicurezze. Tom Bateman può quindi comunicare con un’espressione o con uno sguardo qualcosa che nel romanzo rimane nascosto proprio perché Olive non è ancora pronta a comprenderlo.
Si crea così una differenza curiosa: il film elimina la grande rivelazione secondo cui Adam desiderava Olive da anni, ma rende contemporaneamente più facile intuire che durante il fake dating prova realmente qualcosa per lei. Il romanzo, al contrario, può nascondere più a lungo la portata dei suoi sentimenti proprio perché costringe il lettore a osservare Adam attraverso una protagonista che continua a convincersi di non essere ricambiata.
Il finale del film guarda soprattutto al futuro di Olive

Libro e film arrivano allo stesso risultato fondamentale, con Olive e Adam finalmente insieme, ma scelgono due modi diversi per chiudere la loro storia. Il romanzo privilegia la circolarità romantica e torna simbolicamente al punto di partenza: a un anno dal bacio che aveva dato origine al loro accordo, Olive e Adam ricreano quel momento, questa volta senza alcuna necessità di fingere.
Il film preferisce invece guardare più avanti e utilizza un salto temporale di due anni per mostrare dove sono arrivati i personaggi. Olive e Anh hanno completato il dottorato e dirigono ormai i propri laboratori a Stanford, mentre la protagonista è diventata a sua volta una figura capace di intimidire gli studenti, in un richiamo ironico alla reputazione che Adam aveva all’inizio della storia.
La conclusione cinematografica sposta quindi leggermente il baricentro. Il romanzo chiude soprattutto il cerchio della relazione sentimentale, tornando al gesto da cui era cominciato tutto, mentre il film affianca al lieto fine romantico il compimento del percorso professionale di Olive, mostrandola ormai affermata nello stesso ambiente nel quale all’inizio cercava ancora di trovare il proprio posto.
Le differenze tra le due versioni non cambiano dunque il nucleo di The Love Hypothesis, ma modificano sensibilmente il modo in cui viene costruita la relazione centrale. Il film conserva il fake dating, il precedente incontro tra Olive e Adam, la ricerca scientifica della protagonista e molti dei momenti più riconoscibili del romanzo, ma semplifica la rete di personaggi e riorganizza soprattutto il terzo atto per adattarlo a una narrazione più compatta.
A cambiare maggiormente è però Adam. Nel romanzo, arrivati alla fine, scopriamo che la storia non era esattamente quella che Olive pensava di aver vissuto: lei credeva che due persone avessero cominciato a fingere una relazione per poi innamorarsi davvero, mentre Adam aveva accettato di fingere con una donna che desiderava già da anni. Nel film questa seconda lettura viene quasi completamente eliminata e i due protagonisti sembrano innamorarsi insieme durante il loro accordo. È una modifica che non altera il punto di arrivo della storia, ma cambia profondamente il percorso per raggiungerlo e soprattutto ridimensiona uno degli elementi più romantici del romanzo di Ali Hazelwood: per Olive tutto comincia con quel bacio, mentre per Adam era cominciato molto tempo prima.
