Bella Stronza, canzone scritta da Marco Masini (musica) e Giancarlo Bigazzi (testi), per Il cielo della vergine, album del 1994 del cantautore fiorentino, non è dedicata ad una donna o ragazza, in particolare, ma rispecchia le esperienze sesntimentali vissute da Masini e da altri suoi amici di quel periodo.
Così Bigazzi si esprimeva in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, all’uscita del disco.
Bella stronza è una canzone struggente e romantica, bellissima. Che non contiene nulla di offensivo. Racconta di una lei che dà l’addio al suo ragazzo, e lui che la paragona per bellezza “al sole e alla luna”, cerca di trattenerla. Nasce dalla personale esperienza sentimentale di Marco e di tanti suoi amici.”
Il noto paroliere rispondeva poi così alle polemiche sul linguaggio, ritenuto troppo volgare
“Lo stile di Marco e mio è diretto, non utilizza metafore, offre uno spaccato del linguaggio comune dei giovani. Faccio questo mestiere da 32 anni, credo di sapere perfettamente se una parola ha una ragione d’essere in un testo oppure no. Cosa c’è da scandalizzarsi? Certo, 30 anni fa questa canzone l’avremmo intitolata “Addio amore”, ma oggigiorno…”

Il precedente album di Marco Masini, che si intitolava T’innamorerai, fece discutere a causa di un’altra canzone, Vaffanculo. Ma, come riporta il blog di Marco Liberti, lo stesso album conteneva anche la struggente canzone Anna viviamo, e ai tempi si disse che che era stata dedicata da Masini a una sua ex, Anna Maria Gabriella Barbuti, che sognava di fare l’attrice e posò per delle foto di nudo sui giornali. Tornando a Sanremo 2025, secondo Fabrizio Corona, la versione che sarà cantata da Fedez al Festival non sarà dedicata alla Ferragni, ma ad un’altra donna.
Nella musica italiana, il re delle dediche, se vogliamo è Vasco Rossi, con canzoni come Toffee, dedicata alla moglie di un musicista o Albachiara, dedicata ad una ragazza di 13 anni.
