Nel corso di una intervista concessa a Vanity Fair, George Clooney ha parlato apertamente del suo nuovo film Jay Kelly nel quale recita con Adam Sandler e ha colto l’occasione per difendere la star di tante commedie scacciapensieri come Un weekend da bamboccioni. Clooney infatti ha sottolineato il grande talento del suo collega e la sua partecipazione a film più impegnati come Diamanti grezzi.

Durante le riprese del film diretto da Noah Baumbach, che un dramedy che segue le vicende di un’attempata star del cinema e del suo fedele manager, Clooney e Sandler hanno stretto un legame molto forte, rispecchiando il rapporto che c’è tra i loro personaggi. Proprio questa vicinanza ha permesso a Clooney di vedere da vicino le doti attoriali spesso trascurate del collega. A Vanity Fair, Clooney ha detto:
“Questo film, più di qualsiasi altro Adam abbia mai fatto, mostra che tipo di attore è: bellissimo, sincero, pieno di cuore”.
Clooney ha raccontato di aver chiesto al resto del cast di tenere un atteggiamento più rispettoso nei confronti di Sandler.
“Continuavo a ripetere al cast: “Non chiamatelo Sand Man. Non trattatelo come se fosse solo un comico buffo. In realtà è un attore davvero meraviglioso, straordinario” Poiché il suo stipendio arriva da grandi commedie demenziali, quando si cimenta in questi altri film, belli e intensi come Diamanti grezzi, la gente se ne ricorda. Non è solo un bravo comico”
Il punto, per Clooney, è che la carriera comica di Sandler — fatta di commedie come Un tipo imprevedibile, Zohan e Indovina perché ti odio — ha finito per eclissare le sue prove più serie, come quella in Diamanti grezzi o Ubriaco d’amore. Il fatto che guadagni bene con le commedie leggere, sottolinea Clooney, non deve far dimenticare quanto sappia essere profondo in ruoli più impegnativi: Jay Kelly, secondo lui, è una delle prove migliori mai offerte da Sandler.
Nel film, Clooney interpreta Jay Kelly, una star del cinema ormai in là con gli anni che vola a un festival italiano per ricevere un premio alla carriera, affrontando allo stesso tempo una serie di riflessioni intime sulla sua immagine pubblica e sul passare del tempo. Adam Sandler è Ron Sukenick, il suo manager di lunga data, che lo accompagna in questo viaggio europeo fatto anche di confronti, bilanci e ironia. Scritta da Noah Baumbach ed Emily Mortimer, Jay Kelly è tra i film che saranno presentati alla prossima Mostra di Venezia.

Come riportano diverse testate nazionali, tra cui La provincia di Cremona, le riprese di Jay Kelly si sono tenute anche in Italia, tra Caorso (nella bassa piacentina) e la Toscana, tra Arezzo e la Val d’Orcia.
Nella stessa intervista Clooney, ha ammesso di non riuscire più a sostenere i ritmi estenuanti di decine di ciak (“Ho 63 anni, non posso fare 50 riprese”), e ha anche riflettuto sul fatto di essere ormai considerato più per la sua immagine che per la sua versatilità: “Se la gente dice che interpreto sempre me stesso, non me ne frega niente”, ha detto. “Hai mai provato a interpretare te stesso? È difficile.”
Infine, Clooney ha ricordato come il successo, per lui, sia arrivato tardi e con gradualità:
“A 33 anni ho ottenuto un successo che può accecare, ma ci ho messo dodici anni di lavoro prima. Questo mi ha aiutato a capire quanto sia tutto effimero, e quanto poco dipenda da te.”
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