Al Bano interviene sulle proteste degli autotrasportatori contro il caro carburanti che stanno provocando blocchi e disagi in diverse regioni del Sud Italia, esprimendo solidarietà ai manifestanti e raccontando le difficoltà economiche che conosce anche attraverso la propria attività agricola. Il cantante di Cellino San Marco, intervistato dall’Adnkronos, ha spiegato di comprendere le ragioni della mobilitazione, ricordando gli anni di povertà vissuti prima del successo e invitando le forze politiche a trovare una soluzione condivisa.
“Tutto quello che sta succedendo non è piacevole. Io, vivendo qui, questo disagio lo percepisco, lo vivo: riesco a fare il contadino semplicemente perché il cantante lo sostiene ma qui la vita è veramente dura, veramente durissima“, ha dichiarato Al Bano, che da anni affianca alla carriera musicale la gestione di attività agricole e vitivinicole nella sua tenuta pugliese.
Il cantante ha sottolineato come la sua esperienza personale gli permetta di comprendere le difficoltà di chi oggi protesta per l’aumento dei costi del carburante. “Li capisco e ne soffro perché so cosa vuol dire povertà: l’ho conosciuta molto bene e per moltissimi anni”, ha spiegato, facendo riferimento alle condizioni economiche della sua famiglia prima di affermarsi nel mondo della musica.
Le proteste degli autotrasportatori sono iniziate il 16 ottobre e interessano, tra le altre regioni, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia. La mobilitazione nasce dalla richiesta di interventi contro il rincaro del gasolio, che sta incidendo pesantemente sui costi delle imprese di trasporto. In diverse aree del Mezzogiorno sono stati organizzati presidi lungo le principali arterie stradali e nei pressi degli snodi logistici, con conseguenti rallentamenti alla circolazione e difficoltà nella distribuzione delle merci.

A complicare la situazione è intervenuta anche la crisi dei rifornimenti di carburante, legata in parte alle proteste dei lavoratori dell’ex Ilva e alle interruzioni delle forniture dalla raffineria Eni di Taranto. Una concomitanza di fattori che ha contribuito ad aggravare le difficoltà in alcune zone della Puglia, della Basilicata e della Calabria.
Commentando la situazione economica del Paese, Al Bano ha espresso preoccupazione per le difficoltà che continuano a ostacolare la crescita. “Questo benedetto ‘miracolo economico’ ogni volta che incomincia a nascere c’è subito una forza che è pronta a distruggerlo“, ha osservato. “Se non troviamo un equilibrio l’Italia viene sempre martellata: è sempre così, sempre, e mi dispiace molto”.
Secondo il cantante, per affrontare una crisi di questa portata sarebbe necessario superare le contrapposizioni e cercare una risposta comune. “Ci vuole l’unione di tutte le forze intellettuali e culturali. È necessario unirsi per risolvere le problematiche, qua invece ci dividiamo per appesantirle“, ha dichiarato, rivolgendo un appello alla collaborazione tra le diverse componenti della società.
Al Bano ha quindi espresso l’auspicio che le richieste degli autotrasportatori vengano ascoltate e che si riescano a individuare misure capaci di garantire condizioni economiche più sostenibili. “Mi auguro che ci sia benzina per tutti; mi auguro che si possa raggiungere quel pizzico di benessere che è frutto di un grande lavoro, mi auguro che tutti possano godere del bello di questo meraviglioso Paese“.
Il cantante ha concluso il suo intervento raccontando un’esperienza personale vissuta durante una recente visita a Roma. “Ieri per la prima volta sono stato nel Colosseo e tanta storia mi ha commosso ancora una volta. Quindi dico: ispiriamoci al passato per trovare una strada per il futuro“.
Intanto, la mobilitazione degli autotrasportatori resta al centro dell’attenzione del governo, che ha convocato un confronto con le rappresentanze del settore per affrontare le conseguenze del caro carburanti. Le proteste proclamate in alcune regioni sono previste fino al 20 ottobre, mentre permangono le preoccupazioni per i rifornimenti e per le ripercussioni economiche dei blocchi.
