L’inossidabile Amanda Lear, 87 anni, è stata ospite di Verissimo domenica 18 ottobre 2026 e, nel corso dell’intervista, è tornata sulle voci che da decenni accompagnano la sua carriera, quelle sulla sua presunta transessualità. La cantante e performer ha allargato il discorso ad altre donne celebri finite nel mirino della cosiddetta transvestigation, una teoria del complotto secondo cui alcuni personaggi famosi sarebbero transgender in segreto.
“In questo fenomeno di moda vedono trans ovunque, dalla signora Obama alla signora Macron fino a Lady Gaga. Possibile che non c’è una donna vera in tutto il mondo?”.
Tra le donne coinvolte in queste teorie c’è anche Brigitte Macron, moglie del presidente francese Emmanuel Macron, sulla cui identità di genere sono circolate a lungo indiscrezioni infondate, sfociate anche in controversie giudiziarie. La first lady francese ha intrapreso azioni legali per contrastare queste affermazioni.
“La signora Macron soffre di tutto questo, io invece le dico lascia perdere” – ha commentato Amanda Lear a Verissimo – “Si chiama effetto Streisand: più ne parli e più gli dai importanza e più la gente ci crede. Se invece non commenti, dopo un po’ arriva un’altra notizia e la gente si interessa ad altro”
“Sono 40 anni che lo pensano di me. Quando arrivai in Italia i giornali pettegoli scrivevano: abbiamo scoperto Amanda Lear è un uomo, la settimana dopo scrivevano che ero incinta. La logica non c’era. Oggi tutto questo lo chiamerebbero buzz, più si parla di una persona più fa business. Io quindi devo ringraziare perché grazie a loro ho una bella casa, dei bei vestiti e ho dei vestiti meravigliosi“.
Le voci sull’identità di genere di Amanda Lear circolano fin dagli inizi della sua carriera e hanno contribuito ad alimentare la curiosità del pubblico intorno alla sua figura. Se in passato l’artista ha saputo anche ironizzare sul fenomeno, negli ultimi anni ha mostrato una crescente insofferenza nei confronti di chi continua a concentrarsi su questo aspetto della sua vita.
Lo scorso anno, in particolare, Lear ha contestato un documentario di HBO incentrato proprio sulle speculazioni relative al suo genere di appartenenza, sostenendo che i produttori avessero oltrepassato i limiti concordati. “Il contratto con i produttori della Hbo escludeva certi temi I miei avvocati hanno mandato una diffida, ma quelli se ne sono fregati”.
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