Nel corso dei BAFTA 2026 alcuni momenti in sala hanno attirato l’attenzione del pubblico oltre i premi assegnati. Durante diversi passaggi della serata, infatti, si sono sentite urla e parole offensive provenire dalla platea mentre sul palco si alternavano presentatori e vincitori.
A pronunciarle è stato John Davidson, attivista scozzese affetto da sindrome di Tourette e protagonista del film I Swear, candidato a diversi riconoscimenti. Le sue esternazioni, tra cui anche espressioni molto forti, sono state udite chiaramente in sala, compreso il momento in cui Michael B. Jordan e Delroy Lindo stavano presentando il premio per i migliori effetti visivi ad Avatar- Fuoco e Cenere e Davidson si è rivolto a loro con l’insulto razzista che inizia con la N. Lindo è apparso sorpreso, ma la premiazione è proseguita regolarmente.
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A intervenire è stato il conduttore Alan Cumming, che ha chiesto comprensione da parte del pubblico, ricordando che la sindrome di Tourette è una disabilità e che i tic vocali, anche quando includono parolacce o frasi offensive, sono involontari. “Ci scusiamo se qualcuno si è sentito offeso”, ha spiegato durante la diretta, invitando a mantenere un clima di rispetto nei confronti di tutti.
Prima dell’inizio della cerimonia, il pubblico in sala era stato informato della possibile presenza di vocalizzazioni involontarie. Davidson, invitato ufficialmente all’evento, avrebbe poi lasciato l’auditorium nella seconda parte della serata di sua spontanea volontà. La sua storia è proprio al centro di I Swear, film che racconta il suo percorso con la Tourette, diagnosticata a 25 anni dopo un’adolescenza segnata da incomprensioni e stigma. L’attore Robert Aramayo, che lo interpreta, ha vinto il premio come miglior attore protagonista (surclassando Timothée Chalamet) e nel discorso di ringraziamento ha sottolineato l’importanza di una maggiore consapevolezza sulla condizione.
Sapete che anche Alessandro Borghi è affetto da Sindrome di Tourette?
