Una denuncia per furto di una minicar nera è finita sotto la lente degli investigatori che stanno cercando di identificare i responsabili delle aggressioni avvenute a Roma tra il 4 e il 5 ottobre. Gli episodi, verificatisi nell’arco di circa 48 ore nella zona di Monteverde, sono sei e tra le vittime c’è anche l’attore Davide Iacopini, ricoverato in gravi condizioni dopo aver ricevuto un calcio che lo ha fatto cadere a terra. Ora gli inquirenti stanno verificando se la vettura rubata possa essere quella utilizzata dai due aggressori.
La mattina del 6 ottobre, infatti, un uomo si è presentato in caserma per segnalare il furto della sua minicar di colore nero. Secondo quanto riferito, avrebbe lasciato il veicolo parcheggiato in strada alle 20.30 della sera precedente, senza poi ritrovarlo.
Gli investigatori stanno cercando di capire se la denuncia corrisponda a un furto realmente avvenuto oppure se possa essere stata presentata per coprire le spalle ai figli del proprietario. Al momento, tuttavia, si tratta soltanto di un’ipotesi al vaglio e non è escluso che la minicar utilizzata durante le aggressioni sia un’altra.
Uno degli elementi che rende più complicate le indagini è la targa del veicolo. La minicar sulla quale si spostavano i due giovani aveva infatti i numeri coperti da un elastico nero, impedendo alle persone aggredite di identificare la vettura.
Carabinieri e polizia locale stanno analizzando numerose ore di registrazioni delle telecamere di sorveglianza. L’obiettivo è ricostruire progressivamente la targa attraverso le immagini raccolte da diversi impianti, per poi risalire al proprietario del mezzo e individuare i due occupanti.
Gli investigatori stanno cercando di mettere insieme tutti gli elementi disponibili per ricostruire gli spostamenti della minicar nelle strade di Monteverde e verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi.

Nel frattempo, restano gravi le condizioni di Davide Iacopini, ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Camillo di Roma. L’attore è stato sottoposto nei giorni scorsi a un intervento neurochirurgico dopo le lesioni riportate nell’aggressione. Le sue condizioni sono descritte come gravi ma stabili.
La vicenda continua intanto a suscitare preoccupazione tra i residenti del quartiere, mentre emergono nuovi racconti di persone che sostengono di essere state prese di mira dalla cosiddetta banda della minicar nera.
Nel corso di un servizio trasmesso da La vita in diretta, alcuni abitanti della zona hanno espresso timori per quanto accaduto. Una ragazza, in particolare, ha raccontato di essere stata affiancata da una minicar nera dalla quale le sarebbero state lanciate delle uova.
Le testimonianze si aggiungono a quelle già raccolte dagli investigatori, impegnati a verificare i singoli episodi e a stabilire se siano riconducibili agli stessi responsabili. Qui vi spieghiamo chi sono le sei vittime della minicar nera e cosa hanno raccontato.
