Blake Lively, celebre attrice di Gossip Girl e Un piccolo favore, ha presentato un’accusa formale contro Justin Baldoni, regista e co-protagonista del film It Ends With Us, citandolo per molestie sessuali e calunnia continuata. Secondo documenti legali ottenuti da importanti testate come il New York Times e TMZ, Lively sostiene di aver subito “gravi stress emotivi” a causa del comportamento di Baldoni, descritto come altamente inappropriato sul set del film.
La denuncia include e riporta episodi specifici, come la condivisione di video e immagini di donne nude in presenza di Lively, commenti sul suo peso, menzioni delle sue vicende personali, incluse quelle legate alla morte del padre, e riferimenti espliciti ai genitali di membri del cast e della troupe e alla dipendenza dal sesso di Baldoni A causa di questo clima tossico, Lively avrebbe chiesto una riunione di emergenza sul set, in cui sarebbe stato chiesto a Baldoni di interrompere questi comportamenti, richiedendo altresì l’impegno a non inserire scene di sesso o rappresentazioni di orgasmi femminili in misura maggiore a quanto previsto dalla sceneggiatura del film, nella versione approvata da Lively prima dell’inizio delle riprese.

All’interno dei documenti, come riporta THR, Baldoni è inoltre accusato aver orchestrato una campagna di “manipolazione social” per screditare Lively, attraverso presunti messaggi scambiati tra il team di Baldoni e la distribuzione del film, Sony Pictures, che rivelerebbero l’intenzione di “seppellire” mediaticamente l’attrice.
Bryan Freedman, legale di Baldoni e del suo studio Wayfarer, ha definito, in un lungo comunicato, le accuse di Lively come “completamente false, oltraggiose e intenzionalmente sensazionalistiche”, accusandola di voler distrarre l’opinione pubblica dai propri errori durante la promozione del film. Freedman ha anche affermato che lo studio aveva assunto preventivamente un consulente di crisi per gestire le numerose richieste avanzate da Lively, che avrebbero incluso minacce di non presentarsi sul set o boicottare il lancio del film se le sue condizioni non fossero state rispettate.
Parole che, evidentemente non sono bastate a rassicurare i vertici della WME, la talent agency di Baldoni che, proprio a seguito delle accuse di Lively, ha uniteralmente rescisso il contratto stipulato col suo assistito, nella serata di sabato 21 dicembre.
I dissapori tra i due protagonisti erano già emersi pubblicamente durante la campagna promozionale di It Ends With Us. I due non hanno mai partecipato a eventi congiunti, e le loro interazioni sui social media si sono ridotte al minimo. Nonostante il film abbia incassato 350 milioni di dollari al botteghino, le tensioni dietro le quinte sembrano aver ostacolato la possibilità di un sequel, tratto dal secondo romanzo della serie, It Starts With Us.
