Carlo Acutis è morto il 12 ottobre 2006 a causa di un’emorragia cerebrale, provocata da una leucemia fulminante di tipo M3 che gli era stata diagnosticata appena pochi giorni prima. Il giovane, che aveva 15 anni, si era ammalato agli inizi di ottobre, con sintomi che inizialmente furono attribuiti ad un’influenza. Nel giro di pochi giorni, però, le sue condizioni si aggravarono. Carlo sapeva che sarebbe morto e lo aveva anche detto a sua madre Antonia. A sua mamma aveva anche detto che le avrebbe mandato dei “segni”, una volta passato dall’altra parte.
Tutto comincia lunedì 2 ottobre 2006. Carlo si ammala e, almeno inizialmente, i sintomi fanno pensare a una normale influenza. Nei giorni successivi, però, la situazione si fece più preoccupante. Sua madre ha raccontato:
“Sembrava una banale influenza. Dopo alcuni giorni comparvero forte astenia e sangue nelle urine. Lui se ne uscì con una delle sue frasi: “Offro queste sofferenze per il Papa, per la Chiesa e per andare dritto in paradiso senza passare dal purgatorio”, ma in famiglia non vi demmo troppo peso. Chiamai il professor Vittorio Carnelli, che era stato il suo pediatra. Ci consigliò il ricovero immediato.”
Domenica 8 ottobre Carlo viene portato alla clinica De Marchi di Milano. Qui gli viene diagnosticata una leucemia mieloide acuta di tipo M3, una forma particolarmente aggressiva della malattia.
“Carlo ne fu informato dagli ematologi. Reagì con dolcezza e commentò: “Il Signore mi ha dato una bella sveglia”. Fu trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza. Appena giuntovi, scosse la testa: “Da qui non esco vivo””
Martedì 10 ottobre, appena un giorno dopo il trasferimento a Monza, Carlo chiede di ricevere l’estrema unzione e la comunione. È consapevole della gravità della situazione e sembra essere convinto che la sua morte sia vicina.
Il giorno seguente le sue condizioni precipitano ulteriormente. La leucemia fulminante provoca un’emorragia cerebrale e Carlo entra in coma. “Entrò in coma alle 14.00 dell’11 ottobre 2006, con il sorriso sulle labbra” raccontò sua mamma Antonia Salzano al Corriere della Sera – “Credevamo che si fosse addormentato. Alle 17.00 fu dichiarata la morte cerebrale, la mattina del 12 quella legale”

La famiglia di Carlo avrebbe voluto procedere con la donazione degli organi dopo la sua morte. Non fu però possibile. Come raccontato dalla madre, ai familiari venne spiegato che gli organi erano compromessi dalla malattia e non potevano quindi essere trapiantati.
Due giorni dopo la morte, sabato 14 ottobre, viene celebrato il funerale nella Parrocchia di Santa Maria Segreta. La chiesa è talmente piena che molte persone sono costrette a rimanere fuori.
La morte di Carlo, però, non viene vissuta dalla madre soltanto come la perdita del figlio. Antonia Salzano ha raccontato di aver pregato Gesù, la Madonna e il venerabile fra Cecilio Maria, al secolo Pietro Cortinovis, il cappuccino fondatore dell’Opera San Francesco per i poveri di Milano, chiedendo un segno della presenza di Dio. Ma, come ha spiegato, “i piani di Dio erano altri”.
Prima che Carlo morisse, la madre gli aveva chiesto di pregare il Signore affinché manifestasse un segno della sua presenza. La risposta del figlio, secondo il suo racconto, fu: “Non preoccuparti, mamma. Ti darò molti segni”.
Tra i racconti successivi alla morte di Carlo c’è anche quello legato a Billy, il cane dell’infanzia di Antonia Salzano.
“Prima che ci lasciasse, gli dissi: se in cielo troverai i nostri amici a quattro zampe, compari con Billy, il cane della mia infanzia. Lui non lo conosceva. Un giorno zia Gioia, ignara del nostro accordo, mi telefonò: “Stanotte in sogno ho visto Carlo. Teneva fra le braccia Billy“”
È uno degli episodi che Antonia Salzano ha raccontato parlando dei “segni” che, secondo il suo racconto, Carlo le avrebbe promesso dopo la sua morte.
Sapete che Carlo Acutis preannunciò la sua morte in un video girato prima della malattia e scoperto in seguito alla sua scomparsa?
