Cher è protagonista della nuova campagna pubblicitaria di Uber Eats Australia, in cui, nel tentativo di tornare agli anni ’80 e alla giovinezza, periodo della sua massima celebrità, l’attrice e cantante si trova catapultata nell’Inghilterra della caccia alle streghe, dove viene scambiata appunto per una fattucchiera. Dopo essersi salvata per il rotto della cuffia, tornata a casa, abbandona i sogni di ringiovanimento e si accontenta di cucinare. Il claim dello spot gioca infatti con la quasi totale omografia tra ‘time’ (tempo) e ‘thyme’ (timo)., come confermato anche dai responsabili di Uber Eats.

Dopo essere tornata per sbaglio nel 1680, nel pieno della persecuzione contro le streghe, Cher viene giudicata troppo bella per la sua età, e condannata al rogo. Per fortuna, la stessa macchina del tempo che l’ha catapultata lì, la riporterà a casa, dove apprezzerà finalmente il gusto delle piccole cose. La battuta più bella dello spot, in ogni caso, è quando Cher prova a difendersi e dice:
“Non sono una strega, sono un’icona!”
“Uber Eats ha la missione di portare alle persone timo e di far loro risparmiare tempo. Non riesco a immaginare un’ambasciatrice migliore di Cher. Data la sua attrattiva senza tempo, speriamo che questa campagna abbia un impatto immediato e ricordi agli australiani la vasta gamma di prodotti di uso quotidiano che possono ricevere a domicilio con Uber Eats“, ha dichiarato Nicole Bardsley, Head of Marketing di Uber (CBA)
Channa Goonasekara, Brand Lead di Uber Eats, ha aggiunto: “L’esibizione di Cher ricorda al pubblico che, sebbene Uber Eats possa consegnarti del timo, non può farti tornare indietro nel tempo il che, a quanto pare, è probabilmente una buona cosa”

Ricordiamo che Cher aveva già interpretato una strega nel cult anni ’80 Le streghe di Eastwick, accanto a Michelle Pfeiffer, Susan Sarandon e Jack Nicholson. Se vi piace questo genere, non perdetevi la nostra classifica sui migliori film sulle streghe – o anche le serie sullo stesso tema!