John Matuszak, nato il 25 ottobre 1950 a Oak Creek e morto il 17 giugno 1989 a Burbank, a causa di un overdose accidentale di oppiacei, era noto per il ruolo di Sloth, il personaggio dall’aspetto mostruoso nel film I Goonies, ma è stato un giocatore professionista di football americano, con un’importante carriera nel massimo campionato statunitense, la NFL. Una carriera sportiva corredata da alcune partecipazioni a film e serie tv, spesso nel ruolo di “gigante gentile” o simili. Era alto 2.03 metri e pesava 128 kg. Sui media si riferivano a lui anche con il soprannome The Tooz.
Nato a Milwaukee nel 1950, da Marvin Matuszak e Audrey Dugan, John ebbe due fratelli che morirono di fibrosi cistica e una sorella fu diagnosticata la stessa malattia. Da ragazzino, a scuola, veniva preso in giro perché alto e goffo, e fu per questa ragione che decise di mettere su massa muscolare. Completò il cursus honorum sportivo tipico degli Stati Uniti, come uno dei prospetti difensivi più importanti della sua epoca, sia a livello liceale (alla Oak Green High School ) che universitario (prima per la UOM, in Missouri, dove giocò, poco e male, da ‘tight end’, poi a Tampa, per gli Spartans, squadra in cui riprese il più congeniale ruolo di ‘defensive lineman’)

Prima scelta assoluta del draft 1973, Matuszak fu selezionato dagli Houston Oilers, che però lo cedettero quasi immediatamente ai Kansas City Chiefs, per i quali il nostro giocò una sola stagione, prima di passare ai Washington Redskins, e poi definitivamente ai Los Angeles Raiders, team dove nel 1982, avrebbe chiuso la carriera, dopo poco più di 100 partite giocate e due Superbowl vinti (1976 e 1980).
Come confessato da lui stesso nella sua autobiografia, la carriera di Matuszak fu pesantemente condizionata dalla dipendenza da alcol e droga: dipendenze mai del tutto risolte che, nel 1989 lo portarono alla morte per overdose (accidentale) di Darvocet, un analgesico a base oppiacea. L’autopsia segnalò anche la presenza nel suo organismo di cocaina. Come scrive il Los Angeles Times la sua vita privata fu segnata da risse, eccessi e problemi con la legge, sin dai tempi in cui frequentava l’Università del Missouri. Ma al tempo stesso era un ragazzo dal cuore grande, che più volte ha dimostrato generosità, soprattutto con i bambini.
Quando fu reclutato dagli Oakland Raiders che incaricarono Mike Ornstein, un impiegato 22enne di vivere con lui e controllarlo.
“Era un bravissimo ragazzo, era una persona molto, molto buona e aveva un cuore grande, soprattutto con i bambini. Ricordo che c’era un bambino che aveva un tumore John gli diede il suo elmetto, gli diede tutto ciò che aveva. Andò a fargli visita per 25 giorni di seguito in ospedale. Faceva cose del genere. Però non riusciva a controllarsi. Non si limitava ad un drink, perché era convinto che il suo corpo così possente lo avrebbe assorbito”

Riguardo la sua sessualità, Matuszak ebbe molte ragazze, fu fidanzato con Stephanie Cozart, che annullò il loro matrimonio nel 1986 e lo lasciò definitivamente due anni dopo. Ma posò per delle foto di nudo e amava farsi ammirare nei locali gay. Ken Stabler raccontò nel libro Snake delle celebri performance di John nei bar.
“Non so quante volte l’ho visto entrare in un bar, afferrarsi la maglietta con entrambe le mani e strapparla . per poi ruggire come n leone. Cercava l’attenzione di tutti. In modo particolare gli piaceva fare irruzione nei gay bar di San Francisco e terrorizzare gli avventori con le sue esibizioni”
Oltre al ruolo di Sloth ne I Goonies, Matuszak ha recitato in film come Una folle estate, Il cavernicolo e I mastini del Dallas o in serie come Miami Vice, A-Team e M.A.S.H.
