Ad una settimana dalla finale di Sanremo 2026, Cleo, voce della band Bambole di Pezza, ha rivelato di aver mantenuto una promessa tanto originale quanto impegnativa, tatuandosi il volto di Carlo Conti sul braccio.

La cantante – il cui vero nome è Martina Ungarelli – aveva lanciato la sfida in modo scherzoso prima della partecipazione alla kermesse canora: se il gruppo fosse riuscito ad arrivare sul palco dell’Ariston, si sarebbe fatta un tatuaggio in onore del direttore artistico e conduttore del Festival. E la promessa è stata mantenuta, trasformando un gesto nato come gioco in un simbolo dell’entusiasmo con cui la band ha vissuto l’esperienza sanremese.
Martina, delle Bambole di Pezza, mostra il nuovo tatuaggio dopo la partecipazione a Sanremo!#tatuaggio #martinacleoungarelli #bamboledipezza #tatuaggio #carloconti pic.twitter.com/Xox57nf1Eu
— SPYit.it (@SPYit_official) March 8, 2026
Il tatuaggio è stato mostrato al pubblico durante la prima puntata di Sanremo Top, trasmessa sabato 7 marzo su Rai 1, dove le Bambole di Pezza sono state ospiti per eseguire il loro brano Resta con me. Cleo ha esibito con orgoglio il suo avambraccio, dove tra gli altri tatuaggi che già decoravano la sua pelle è comparso il volto di Carlo Conti.
“Non pensavo che saremmo mai arrivate a Sanremo. Adesso sarai sempre con me”, ha detto la cantante rivolgendosi al conduttore. La reazione di Conti è stata decisamente divertita: con una battuta ha scherzato consigliando a Cleo di non mettere la crema solare in quel punto del corpo durante l’estate, perché non servirebbe, un chiaro riferimento alla sua eterna abbronzatura, che ha curato anche durante Sanremo, mettendosi al sole.
Durante la trasmissione, le cinque artiste hanno raccontato quanto si siano divertite all’Ariston: “Ci siamo divertite tantissimo, quasi quasi lo rifaremmo anche domani”, ha dichiarato Cleo ripercorrendo le giornate trascorse al Festival. Il gruppo ha anche spiegato l’origine del nome Bambole di Pezza, che nasce proprio dall’immagine opposta alla classica bambola di plastica perfetta.
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“È l’antitesi della bambola perfetta di plastica, perché la bambola di pezza è fatta con stoffe differenti, cucite una ad una. Un po’ come noi: diverse tra loro, ma unite nella stessa storia”, hanno raccontato le musiciste, evidenziando come il nome rappresenti perfettamente la filosofia della band, costruita pezzo dopo pezzo attraverso una lunga gavetta sui piccoli palchi prima di arrivare al prestigioso palco dell’Ariston.
La partecipazione al Festival ha dato visibilità anche alla loro canzone Resta con me, che dopo la kermesse ha raggiunto la quindicesima posizione della classifica FIMI, la graduatoria ufficiale delle vendite musicali in Italia. Un risultato significativo per la prima band tutta al femminile a calcare il palco del Festival di Sanremo 2026.
Tra i momenti più simbolici di Sanremo Top c’è stato anche un piccolo gesto del conduttore che ha aggiunto ulteriore emozione alla serata. Allo scoccare della mezzanotte tra il 7 e l’8 marzo, Conti ha consegnato alle cinque musiciste un mazzo di mimose, ricordando il significato della Giornata internazionale della donna. “È mezzanotte, è l’8 marzo. Ma le donne vanno festeggiate tutto l’anno”, ha detto il presentatore. Proprio Conti, nei giorni scorsi, è rimasto coinvolto in un’aspra polemica sulla frase che ha pronunciato nei confronti di sua moglie.
