Dina Minna ha 54 anni ed è stata l‘assistente di Pippo Baudo dalla fine degli anni ’80 fino alla scomparsa del conduttore. È una delle donne più importanti e misteriose – almeno per il grande pubblico – nella vita di Baudo. Misteriosa perché di lei si sa poco, sappiamo che è stata onnipresente nel quotidiano di Pippo e che ha iniziato ha lavorare per lui quando aveva 18 anni. Una vicinanza così stretta da far pensare ad un legame sentimentale e invece per Dina – che chiamava Baudo sempre e solo per cognome – il presentatore di Fantastico, Sanremo e Serata d’Onore era come un padre.

Nelle poche dichiarazioni intercettate da Repubblica Dina ha detto “Io sabato ho perso un papà”. Dina non viveva con Baudo, ma lo raggiungeva a casa sua, in Via della Vite nelle prime ore del mattino oppure condivideva con lui la quotidianità nel suo ufficio, a Via della Giuliana – luoghi dove tra l’altro Baudo possiede alcune delle proprietà che fanno parte del suo patrimonio. “Viveva più in ufficio che a casa, quante riunioni abbiamo fatto” – spiega Dina dopo la morte di Pippo. Dina gestiva tutti gli impegni di Pippo, filtrava le telefonate, ma lo aiutava anche a seguire correttamente le terapie farmacologiche, che col sopraggiungere di problemi di salute sempre più importanti, saranno diventate indispensabili. Ed è stata accanto al conduttore fino all’ultimo o oltre, standogli accanto in ospedale e seguendo le complicate fasi delle esequie, dalla camera ardente a Roma ai funerali a Militello.
E sulla loro collaborazione, sottolinea:
“Mi ha insegnato tutto, come ci si deve comportare quando si lavora, la correttezza, il rispetto per gli altri, il rigore. Che bisogna impegnarsi, sempre; che in un gruppo che collabora si deve rispettare il lavoro di tutti. Che se si pensa a un progetto, si deve realizzare se vale la pena”

Come riporta Dagospia, Dina ha accompagnato Baudo a numerose cene e feste di qualche anno fa: ad esempio era con lui all’80esimo compleanno di Cirino Pomicino, così come alla festa di Edoardo Vianello, sempre sorridente e presente. In una foto gli passa l’amuchina che custodisce in un sacchetto di plastica, in altre sorride ad altri ospiti, tra cui D’Agostino, Bertinotti. Una vicinanza che Baudo sottolineò nel 2020 durante un’intervista a L’Ora Solare:
“La ringrazio con tutto il cuore, perché per me è davvero indispensabile: mi cura, mi consiglia, mi rassicura. Mi sento protetto da lei. È molto più giovane di me, eppure, davanti a lei, mi sento come un bambino”
Un rapporto talmente stretto che a quanto pare ha generato conflitti. Secondo indiscrezioni di Dagospia, rilanciate da Fanpage, Baudo nei primi anni 2000 avrebbe regalato due proprietà a Dina e questo avrebbe dato fastidio a Katia Ricciarelli, che allora era ancora sposata col conduttore. Un fastidio, pare, non scaturito da ragioni economiche, ma affettive, perché dimostrava nel concreto il legame tra il conduttore e la sua assistente personale.
I conflitti tra Minna e Ricciarelli si sono palesati poco dopo la morte di Baudo, quando la soprano ha accusato le persone vicine a Pippo di “averlo tenuto all’oscuro di tante cose” e di non averlo rispettato. Pur ribadendo che non ce l’aveva con Dina o con Tiziana – una dei due figli di Pippo – Ricciarelli ha ribadito che è venuta a sapere della morte di Baudo solo in via indiretta, da altri e che non farle neanche una telefonata “è stata una cosa molto cattiva”. Accompagnata alla camera ardente da Mara Venier, Ricciarelli ha abbracciato Tiziana ma ha affrontato Dina:
“Li ho visto la segretaria, Dina Minna: “Telefonarmi no?”, le ho detto. “Sei la segretaria…”. E lei niente. Mi ha detto che per lei Pippo era come suo padre”
