Nei giorni successivi alla scomparsa di Pippo Baudo, è inevitabile parlare anche del suo patrimonio, stimato attorno ai 5 milioni di euro solo per quanto riguarda le proprietà immobiliari ed escludendo i guadagni di una lunga e proficua carriera televisiva. I principali beneficiari dovrebbero essere i due figli, Alessandro e Tiziana, eredi diretti di Baudo. Tuttavia, non è escluso che il conduttore abbia previsto di destinare parte dei suoi beni anche ad altri soggetti, sebbene i dettagli ufficiali non siano ancora noti.
Case e appartamenti tra Roma e la Sicilia

Il Messaggero – citando documenti di cui sarebbe venuto in possesso – spiega che Roma è al centro degli investimenti immobiliari di Baudo. Tra il centro storico e il quartiere Prati possiede cinque case, tra cui un appartamento prestigioso in via della Giuliana 69: sette vani dal valore stimato di oltre un milione di euro. Ma il vero fiore all’occhiello si trova in via della Vite, nel cuore del Rione Colonna: quattro appartamenti distribuiti su un intero palazzo, per un valore complessivo superiore ai 5 milioni di euro.
Anche in Sicilia il conduttore ha investito, possedendo dieci terreni a Noto, tra mandorleti, vigneti e seminativi, per un valore catastale complessivo di circa 30mila euro. E non manca un piccolo appezzamento nel Lazio: un terreno di 210 metri quadrati a Fiano Romano, formalmente stimato intorno ai 269 euro.
Baudo non si è limitato agli immobili: avrebbe anche partecipazioni in imprese edili. Attraverso due quote del 20% ciascuna, è stato socio di San Rocco srl a Mascalucia e Torre Grifo srl a Catania, entrambe attive nella costruzione di edifici residenziali e commerciali, insieme a Corrado Grasso e alla famiglia Calcare.
Il cuore dei guadagni: la televisione

Nel 2007, per la sua partecipazione al Festival di Sanremo Baudo fu retribuito con 800mila euro. Non è semplice stabilire quanto possa aver guadagnat per 13 edizioni del Festival e in periodi molto diversi, ma di certo parliamo di somme importanti. A queste somme si aggiungono contratti televisivi, diritti d’immagine e campagne pubblicitarie raccolti in oltre quarant’anni di carriera. Anche la pensione statale, seppur minima – e ipotizzata intorno ai 900 euro – ha contribuito al suo reddito complessivo.
A proposito di proprietà immobiliari e contratti, Baudo ha raccontato più volte della palazzina su Viale Aventino che fu costretto a cedere a Berlusconi – anche se il suo ex agente racconta una realtà diversa.
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