Allo scoccare della mezzanotte del 9 maggio 2026, Liberato ha pubblicato il nuovo lavoro musicale. Il cantante dall’identità misteriosa ha diffuso il suo quarto album in carriera, intitolato Radio Liberato, un progetto che ha la forma di una vera e propria trasmissione radiofonica notturna, costruita attorno a quindici tracce che mescolano inediti, remix, spoken word e una serie di ospiti tanto illustri quanto inaspettati. Tra le presenze più discusse spicca quella di Stefano De Martino, che compare sia nell’intro del disco che nella conclusiva doppietta “Vuje me facite ascì pazz’ / Finale”, nei panni del conduttore radiofonico della fantomatica Radio Liberato. Ma attenzione, perché nel disco figura anche Alberto Angela.
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È bastato questo piccolo incrocio a far sussultare il pubblico in vista di una possibile collaborazione in vista di Sanremo 2027. De Martino, conduttore e direttore artistico della prossima edizione del Festival, potrebbe portare sul palco dell’Ariston proprio Liberato? La domanda è ghiotta e la risposta resta per il momento un grande mistero. Ma se De Martino riuscisse a inserire Liberato tra i big in gara, sarebbe forse il colpo più grande di questi ultimi anni.
Come riporta il Corriere della Sera, siccome Liberato ama le sorprese, nel disco compare anche Alberto Angela, che presta la sua inconfondibile voce per il brano Sibilla, accanto all’attrice napoletana Maria Esposito che legge Alessandro Magno. A completare il quadro degli interventi parlati ci sono Serena Rossi, Valerio Lundini e Stash dei The Kolors, disseminati tra jingle e monologhi che costruiscono l’atmosfera della stazione radio immaginaria.

All’interno di Radio Liberato si trovano anche elementi narrativi curiosi, come una chiromante che legge le carte a Liberato durante una telefonata, proprio come succederebbe in una radio notturna dove tutto può accadere.
Sul fronte musicale, Radio Liberato propone due brani inediti, Goodbyee e IntoStreet, quest’ultimo in collaborazione con Mahmood. Non mancano le reinterpretazioni: Calcutta firma la sua versione di “Me staje appennenn’ amò”, mentre Iosonouncane rilegge Gaiola. C’è anche la trasformazione di Trap Queen di Fetty Wap in “Napoli Queen”, in un’ideale ponte tra la trap statunitense e la fortissima identità partenopea di Liberato.
L’album è stato lanciato attraverso un dj set negli studi di Rai Radio2 a via Asiago, a Roma, dove Liberato ha fatto la sua apparizione incappucciato. Il momento culminante dell’evento è stato quando l’artista ha issato la sua bandiera con il simbolo della rosa bianca sul tetto dell’emittente radiofonica.
Ora i fan di Liberato, la cui vera identità sarebbe, secondo alcune indiscrezioni trapelate via Siae, quella di Gennaro Nocerino, polistrumentista e cantautore indipendente attivo già a metà degli anni 2000, non devono fare altro che aspettare il concerto del prossimo 5 giugno 2026 allo Stadio Diego Armando Maradona di Napoli, la prima esibizione dell’artista in un impianto di queste dimensioni. Viste le premesse e le collaborazioni presenti nell’album, l’evento potrebbe vedere la partecipazione di alcuni degli ospiti coinvolti nel progetto discografico.
