Sei mesi dopo la morte di David Lynch, la sua famiglia è pronta a condividere con i fan del regista la sua ultima opera, mai portata sullo schermo. La sceneggiatura inedita di Unrecorded Night, pensata come serie per Netflix, potrebbe presto essere pubblicata. A dichiararlo è sua figlia Jennifer Lynch, che ha spiegato il desiderio di permettere ai fan di immergersi ancora una volta nella mente di uno degli autori più misteriosi e amati della storia del cinema. Il progetto non vedrà mai la luce sullo schermo, ma la famiglia vuole garantirgli una nuova vita attraverso una pubblicazione editoriale.

David Lynch è morto a gennaio, quattro giorni prima di compiere 79 anni, mentre si stava preparando a rientrare nella sua casa di Los Angeles dopo un’evacuazione causata dagli incendi. Soffriva da tempo di enfisema e portava con sé una bombola d’ossigeno. In una lunga e interessante intervista al The Times Jennifer racconta di averlo saputo di notte, dopo aver lavorato fino alle quattro del mattino: “Avevo capito che c’era qualcosa che non andava quando mio fratello ha richiamato subito. Dovevamo vederci un’ora dopo a casa di papà”.
Durante i suoi ultimi mesi, Lynch era ancora lucido e determinato a lavorare, nonostante le precarie condizioni di salute. Aveva completato la scrittura di Unrecorded Night, una serie per Netflix che, secondo il co-CEO della piattaforma Ted Sarandos, sarebbe stata il suo ultimo grande progetto. Sarandos ha raccontato come Lynch gli avesse presentato l’idea personalmente: “Era un progetto pieno di mistero e rischi, come ogni produzione lynchiana. Avremmo voluto intraprendere quel viaggio creativo con lui”. Tuttavia, il Covid e poi la malattia ne hanno impedito la realizzazione.

Jennifer ha spiegato che nessuno tra i figli intende realizzare la serie al suo posto, ma stanno considerando la pubblicazione del testo, perché vogliono che i fan possano lasciarsi coinvolgere dalla sua ultima opera. Jennifer Lynch ha aggiunto che il padre aveva probabilmente pensato a un cast con gli attori che già avevano collaborato con lui: Kyle MacLachlan, Laura Dern e Naomi Watts. Quest’ultima ha raccontato di aver pranzato con Lynch e la Dern poco prima della sua morte: “Era in gran forma e voleva tornare a lavorare. Non era pronto a smettere. Il suo spirito creativo era vivo”.
Nel resto dell’intervista, Jennifer ha parlato di come stia affrontando la perdita del padre, negli ultimi mesi. Oggi porta al collo una piccola ampolla con le ceneri del genitore e, insieme ai suoi fratelli, si sta occupando dell’eredità. Lynch infatti ha lasciato ai suoi quattro figli, nati da donne diverse, la sua casa e i numerosi oggetti che essa contiene. Come abbiamo anticipato alcuni giorni fa, molti oggetti appartenuti a Lynch andranno presto all’asta – e ci sono dei cimeli davvero interessanti e bizzarrii, molti dei quali legati alle sue opere, dal telefono personale usato sul set di Dune ai cimeli di Twin Peaks.
