Robert De Niro ha lanciato un appello agli americani dopo le proteste nazionali No Kings del 18 ottobre 2025, esortando il paese a non abbassare la guardia nella resistenza contro Donald Trump. In un’intervista rilasciata a MSNBC, l’attore premio Oscar ha dichiarato che gli Stati Uniti necessitano di mostrare una resistenza ancora più determinata, perché questa è l’unica cosa che i politici riconosceranno davvero.
Nell’intervista concessa a MSNBC l’attore ha spiegato i legislatori devono temere la rabbia del popolo più della rabbia di Trump, e solo attraverso una pressione costante si potrà ottenere un cambiamento reale.
“Non possiamo mollare. Non possiamo assolutamente mollare su di lui perché non lascerà la Casa Bianca. Non vuole lasciare la Casa Bianca. Chiunque pensi che farà questo o quello si sta semplicemente illudendo”
Le proteste No Kings del 18 ottobre hanno visto la partecipazione di quasi 7 milioni di persone in tutto il paese, secondo quanto riportato da MSNBC. Si tratta della seconda grande mobilitazione nazionale dopo quella di giugno 2025, con manifestazioni che hanno interessato le principali città americane. Tra i temi centrali delle proteste figurano la repressione aggressiva dell’immigrazione da parte dell’ICE, la presenza della Guardia Nazionale nelle grandi metropoli e i tagli drastici ai programmi federali.
Actor Robert De Niro: “He will not want to leave. He’s set it up with his Goebbels of the cabinet — Stephen Miller. He’s a Nazi, yes he is. And he’s Jewish and he should be ashamed of himself.” pic.twitter.com/vW11cSyoWp
— Marco Foster (@MarcoFoster_) October 19, 2025
De Niro ha tracciato un parallelo storico significativo nel suo messaggio di supporto alle manifestazioni. In un video pubblicato il 9 ottobre sull’account TikTok del gruppo di attivisti Indivisible, l’attore ha ricordato:
“La prima protesta No Kings fu 250 anni fa. Gli americani decisero che non volevano vivere sotto il dominio del re Giorgio III. Dichiararono la loro indipendenza e combatterono una guerra sanguinosa per la democrazia. Da allora abbiamo avuto due secoli e mezzo di democrazia. Spesso difficile, a volte caotica, sempre essenziale”
Continuando la sua riflessione, De Niro ha evidenziato il pericolo attuale: “Ora abbiamo un aspirante re che vuole portarcela via: Re Donald il Primo”
Nell’intervista a MSNBC rilanciata anche da Variety, De Niro ha anche puntato il dito contro i repubblicani al Congresso, accusandoli di essere complici silenziosi nonostante sappiano la verità.
“I repubblicani, soprattutto, perché sanno, ma stanno andando avanti con questo. È una classica situazione da bullo. Lo vediamo, e non c’è altro modo per affrontare un bullo. Devi affrontarlo e combattere e respingerlo e farlo indietreggiare. È l’unico modo in cui funzionerà”
La posizione di De Niro si inserisce in un movimento più ampio di personalità di Hollywood che hanno espresso pubblicamente supporto alle proteste No Kings, utilizzando la loro visibilità per amplificare il messaggio di difesa delle istituzioni democratiche e dei diritti civili. Tra i tanti, Pedro Pascal ha presenziato alla manifestazione tenutasi a Los Angeles.

Non è la prima volta che De Niro si scaglia contro Donald Trump. In passato lo aveva definito un clown pericoloso, a maggio invece, a Cannes lo aveva definito “un fascista” senza mezzi termini. A settembre invece aveva preso parte ad uno sketch in cui interpretava un politico al soldo di Trump, con le mani in pasta in affari illeciti.
