Il concerto di Ultimo del 4 luglio a Tor Vergata fa parlare di sé ancora prima di iniziare. Una piccola parte dei fan ha già piantato le tende nell’area dell’evento, a Piazzale Giovanni Paolo II, con oltre dieci giorni di anticipo, pur di assicurarsi un posto in prima fila. Un’impresa estrema, considerate le temperature proibitive di questi giorni.
Nelle foto e nei video diffusi sui social si vedono tende, bagagli, sacchetti della spesa, sedie da giardino, acqua. TgCom spiega che ci sono fan che arrivano da varie città d’Italia – Napoli, Taranto, Mantova ad esempio, ma anche dalla Germania. Tra gli accampati ci sarebbe anche un ragazzino e un cane. Questo, perché “Ultimo è una medicina, una terapia” e perché “Niccolò ha salvato la vita a tutti” dicono i fan.
Come si può immaginare i commenti sui social sono i più disparati: c’è chi difende la scelta di chi, avendone la possibilità, si vive un evento come vuole, ma altri sono più critici: “Gli invidio il non avere nulla da fare per due settimane”, e poi ancora: “Capisco prendere ferie, ma farsi due settimane così è follia”.
Niccolò Moriconi, questo il vero nome del cantautore romano amato anche da Russell Crowe, attira da tempo un pubblico enorme e fedele, capace di trasformare l’attesa del live in una sorta di rito collettivo. L’afflusso anticipato testimonia l’impatto che il suo seguito ha raggiunto negli ultimi anni.
Intanto il cantiere dello show procede su numeri imponenti: 34 torri alte 33 metri, 36 sistemi delay per l’audio, 1500 proiettori e circa 2500 metri quadri di led distribuiti su 18 schermi. La struttura principale misura 140 metri ed è pensata per accogliere fino a 250mila spettatori paganti.
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Al centro è prevista una passerella a forma di infinito lunga 30 metri, mentre un elemento scenico sospeso a 60 metri d’altezza sarà movimentato da due gru e composto da una grande installazione luminosa dedicata all’artista.
L’evento è destinato a superare, per capienza, il record italiano stabilito da Vasco Rossi a Modena Park nel 2017. Anche la Rai sta seguendo con attenzione l’organizzazione, come emerso in occasione del Tim Summer Hits. Vasco Rossi, dal canto suo, aveva commentato in passato con sportività il possibile sorpasso dei record, lasciando aperta la sfida simbolica tra generazioni di artisti.
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