Dwayne Johnson ha svelato uno dei retroscena più curiosi legati a uno degli eventi storici più significativi del XXI secolo: l’uccisione di Osama bin Laden. Durante una recente intervista al podcast Awards Chatter di The Hollywood Reporter, l’attore ha raccontato come venne a conoscenza della morte del terrorista responsabile degli attacchi dell’11 settembre 2001 prima che il presidente Barack Obama ne desse l’annuncio ufficiale al mondo.
Era la notte del 1° maggio 2011 quando The Rock, allora 39enne, ricevette una telefonata da un “amico di un amico”. La conversazione fu breve, racconta l’attore: “La chiamata è stata tipo ‘Ehi, è successa questa cosa’. E io ho detto ‘Ok, notizia meravigliosa’”, ha raccontato l’attore ad Awards Chatter. Il suo interlocutore, la cui identità rimane ancora oggi un mistero, gli comunicò che il presidente Obama avrebbe tenuto un discorso pubblico dopo circa 20 minuti.
Just got word that will shock the world – Land of the free…home of the brave DAMN PROUD TO BE AN AMERICAN!
— Dwayne Johnson (@TheRock) May 2, 2011
Entusiasta per la notizia, Johnson decise di condividere la sua emozione con i fan su Twitter. Al venticinquesimo minuto dall’inizio dell’attesa, pubblicò un tweet che recitava: “Ho appena ricevuto una notizia che scioccherà il mondo – Terra dei liberi… patria dei coraggiosi DANNATAMENTE ORGOGLIOSO DI ESSERE AMERICANO!”. Un messaggio criptico ma sufficientemente chiaro per chi avrebbe letto tra le righe.
Il problema? Obama non aveva ancora parlato. “Poi ricevo una seconda chiamata, e la chiamata è: ‘Sì, il presidente non è ancora andato in onda’. E io ‘Oh, mer…”, ha rivelato Johnson. L’attore aveva involontariamente anticipato uno degli annunci presidenziali più attesi della storia americana moderna, anche se solo di pochi minuti e in forma velata.
Circa un’ora dopo il tweet di Johnson, Obama apparve in diretta televisiva dalla Casa Bianca per confermare ufficialmente l’operazione. “Oggi, su mia direttiva, gli Stati Uniti hanno lanciato un’operazione mirata contro quel complesso ad Abbottabad, in Pakistan”, dichiarò il presidente. “Un piccolo team di americani ha eseguito l’operazione con straordinario coraggio e capacità. Nessun americano è rimasto ferito. Hanno prestato attenzione per evitare vittime civili. Dopo uno scontro a fuoco, hanno ucciso Osama bin Laden e preso in custodia il suo corpo.”
Non era la prima volta che Johnson parlava di quell’episodio. Come ricorda People, già nel febbraio 2012, in un’intervista a Moviefone, l’attore aveva accennato alla sua fonte senza mai rivelarla: “Se te lo dicessi, non dovrei “ucciderti”, ma dovrei decapitarti – no, ho le mie fonti. Ho amici in posti importanti e in posti umili. È stata una giornata molto interessante. Le persone che erano lì erano orgogliose di farmelo sapere.”
Johnson ha spiegato anche il suo ragionamento di quella sera: “Sapevo che il presidente avrebbe tenuto il suo discorso; pensavo lo avrebbe fatto a una certa ora e così ho pensato che fosse appropriato twittare ‘Sono dannatamente orgoglioso di essere americano’ e mantenerlo in quello spazio senza dare troppe informazioni.” La sua intenzione era celebrare un momento storico per gli Stati Uniti senza compromettere la sicurezza dell’operazione.
Curiosamente, durante la stessa intervista del 2012 con Moviefone, Johnson aveva dichiarato di avere ambizioni politiche: “Un giorno, e quel giorno arriverà, potrò avere un impatto sul mondo attraverso la politica. La grande notizia è che sono americano, quindi posso diventare presidente.” Tuttavia, quando Feinberg gli ha chiesto dei sondaggi del 2022 che lo vedevano come possibile candidato presidenziale, Johnson ha elegantemente schivato la domanda: “Fratello, hai fatto molte ottime domande. Facciamone un’altra.”. Nel 2023 però aveva detto che più partiti avevano provato a coinvolgerlo.
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