Samantha Eggar, l’attrice britannica che conquistò Hollywood negli anni Sessanta con una carriera straordinaria che spaziava dai thriller psicologici ai musical, fino ai capolavori dell’horror, è morta il 15 ottobre 2025 nella sua casa di Sherman Oaks, a Los Angeles. Aveva 86 anni.
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La figlia di Eggar, Jenna Stern, a sua volta attrice nota per la serie House of Cards, ha annunciato la scomparsa su Instagram con parole toccanti: “Mia mamma si è spenta mercoledì sera. Pacificamente e in silenzio, circondata dalla famiglia. Ero lì accanto a lei, tenendole la mano, dicendole quanto fosse amata. È stato bellissimo. È stato un privilegio”. Secondo quanto riferito dalla famiglia, l’attrice aveva lottato contro una lunga malattia negli ultimi cinque anni, ma aveva vissuto “una vita lunga e favolosa”.
Victoria Louise Samantha Marie Elizabeth Therese Eggar nacque il 5 marzo 1939 a Hampstead, Inghilterra, in una famiglia con forti tradizioni militari. Suo padre Ralph era un generale di brigata dell’esercito britannico, mentre sua madre Muriel aveva servito come autista di ambulanze durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto, la piccola Samantha visse in campagna con amici di famiglia e trascorse dodici anni in convento, dove l’esposizione a teatro, concerti e poesia le instillò l’amore per le arti. Fu proprio in quel periodo che adottò il nome Samantha all’età di sedici anni, scherzando in seguito sul fatto che sembrava “immediatamente destinata a diventare un’attrice o una suora”.
La carriera cinematografica di Eggar decollò nel 1965 con Il Collezionista, il thriller psicologico diretto da William Wyler che le valse una candidatura all’Oscar come miglior attrice, oltre al Golden Globe e il premio per la miglior interpretazione femminile al Festival di Cannes. Nel film, che ricevette tre nomination agli Academy Awards, interpretava una studentessa d’arte innocente rapita e tenuta prigioniera da un solitario psicopatico interpretato da Terence Stamp, anche lui recentemente scomparso. Il ruolo era stato inizialmente offerto a Natalie Wood, che però rifiutò.
Come riporta The Hollywood Reporter, in un’intervista del 2014 al sito The Terror Trap, Eggar ricordò quanto fosse stato estenuante quel ruolo quando aveva appena 25 anni: “Terence era alla scuola di recitazione Webber Douglas con me, quindi ci conoscevamo. Ma per il bene del film, non ci siamo mai parlati durante tutte le riprese. Lui era davvero quel personaggio, sia fuori che davanti alla telecamera”. L’attrice rivelò anche i metodi estremi utilizzati da Wyler per aumentare la tensione: “E se la tensione non c’era, se non emanavo precisamente ciò che voleva, beh, Willie mi versava semplicemente acqua fredda addosso. Ricordate che ero legata con cuoio nero? Beh, usate l’immaginazione e partite da lì. Quello che vedete sullo schermo stava davvero accadendo sul set”.
Il 1965 fu un anno prolifico per Eggar, che apparve anche in Dimensione della paura, dove interpretava una donna che complottava per uccidere la matrigna, una sopravvissuta ai campi di concentramento interpretata da Ingrid Thulin. L’anno successivo arrivò la commedia romantica Cammina, non correre, nella quale condivideva un appartamento ristretto con un uomo d’affari britannico, interpretato da Cary Grant nel suo ultimo ruolo cinematografico, e un atleta americano incarnato da Jim Hutton, in piena crisi abitativa causata dalle Olimpiadi di Tokyo del 1964.
Nel 1967 Eggar cantò e ballò accanto a Rex Harrison nel film Il favoloso Dottor Dolittle, la storia di un uomo capace di parlare con gli animali. Il film, successivamente rifatto con Eddie Murphy, le offrì l’opportunità di mostrare le sue doti canore. Tra il 1970 e il 1971, l’attrice recitò accanto a Richard Harris e Sean Connery nel dramma storico di Martin Ritt I cospiratori, interpretò una donna ingannata da un corteggiatore disonesto in Lo spaventapasseri e fu protagonista del thriller La donna nella macchina con gli occhiali e il fucile.
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Negli anni ’70 Eggar recitò in Brood – La covata malefica del 1979, uno dei primi filmdi David Cronenberg, nel quale interpretava una paziente psichiatrica disturbata che, ingannata dal suo dottore, generava una progenie demoniaca.
Per la televisione, Eggar fu protagonista accanto a Yul Brynner in un adattamento CBS del 1972 di Anna e il Re e interpretò il ruolo manipolatore di Phyllis Dietrichson, reso famoso da Barbara Stanwyck sul grande schermo, in un remake ABC del 1973 di Double Indemnity. Fece anche un’impressione memorabile come moglie del dottor Watson, interpretato da Robert Duvall, in The Seven-Per-Cent Solution del 1976, con Nicol Williamson nei panni del celebre detective Sherlock Holmes.
Negli anni Novanta Eggar si dedicò al doppiaggio, prestando la voce alla regina degli dei Era nel film d’animazione Disney Hercules del 1997. Nel 1990 apparve in Star Trek: The Next Generation nel ruolo di Marie Picard, cognata del Capitano Picard, mentre tra il 2005 e il 2006 ebbe un ruolo ricorrente nella serie Commander in Chief con Geena Davis, interpretando Sarah Templeton, moglie del presidente della Camera Nathan Templeton, personaggio di Donald Sutherland.
Samantha Eggar fu sposata con l’attore Tom Stern dal 1964 al 1971. Oltre alla figlia Jenna Stern, attrice, lascia il figlio Nicolas Stern, produttore cinematografico.
