Terence Stamp è morto a 87 anni. A confermare la notizia è stata la famiglia dell’attore inglese che ha annunciato la sua scomparsa nella mattina di domenica 17 agosto 2025. Stamp sarà ricordato per il ruolo del generale Zod in Superman, negli anni ’70, ma anche per Priscilla e per le sue collaborazioni
Nato nell’East End di Londra nel 1938, figlio di un marinaio di rimorchiatori, Stamp visse i bombardamenti della Seconda guerra mondiale prima di abbandonare la scuola e lavorare inizialmente nella pubblicità. Grazie a una borsa di studio poté frequentare la scuola di recitazione, intraprendendo una carriera che lo avrebbe reso uno dei volti più ammirati della Swinging London. Negli anni Sessanta conquistò la scena non solo per il talento ma anche per l’eleganza impeccabile e il fascino ribelle: formò una delle coppie più glamour del Regno Unito con Julie Christie, con cui recitò in Via dalla pazza folla (1967), e frequentò la top model Jean Shrimpton.

Il suo nome restò legato anche a Federico Fellini, con cui collaborò alla fine degli anni Sessanta, e a Pier Paolo Pasolini, che lo volle protagonista nel magnetico e disturbante film Teorema (1968). Tra i titoli di quegli anni figurano anche Una stagione all’inferno (1971), ispirato alla vita di Rimbaud. Dopo la mancata occasione di diventare il nuovo James Bond al posto di Sean Connery, scelse un periodo di ritiro dedicato allo studio dello yoga in India.
Il grande rilancio arrivò con Hollywood: nel 1978 interpretò General Zod in Superman, ruolo che riprese nel sequel del 1980. Negli anni successivi continuò a spaziare tra produzioni diverse: nel 1994 fu applauditissimo nel cult Priscilla, la regina del deserto, nel ruolo di una donna transgender, confermando la sua capacità di sorprendere e rinnovarsi. Di recente è stato annunciato un sequel di Priscilla col cast originale.
Stamp ha lasciato il segno anche nelle grandi produzioni del nuovo millennio: è stato al fianco di Tom Cruise in Valkyrie (2008), con Matt Damon in The Adjustment Bureau (2011) e ha lavorato anche con Tim Burton in alcune delle sue pellicole più visionarie.
La famiglia, nel comunicato diffuso a Reuters, ha espresso il dolore per la perdita ma anche l’orgoglio per l’eredità lasciata:
“Lascia dietro di sé un corpus di lavoro straordinario, sia come attore che come scrittore, che continuerà a toccare e ispirare le persone per anni a venire. Chiediamo privacy in questo momento di dolore”
