Tim Curry, leggendario attore britannico conosciuto in tutto il mondo per i suoi ruoli iconici nel cult movie The Rocky Horror Picture Show e nell’adattamento televisivo di It di Stephen King, è morto all’età di 80 anni. Secondo quanto riportato da TMZ, l’attore si è spento nella serata di martedì 25 agosto 2026 nella sua casa di Los Angeles, dopo oltre un decennio di gravi problemi di salute.
Fonti delle forze dell’ordine hanno confermato a TMZ che la polizia è intervenuta presso la sua abitazione alle 23:23 di martedì sera. Non si sospetta alcun coinvolgimento di terzi nella morte dell’attore, che da anni lottava con le conseguenze di un serio problema di salute risalente al 2012.

La carriera di Tim Curry è iniziata alla fine degli anni Sessanta, ma la sua vera consacrazione arrivò con The Rocky Horror Picture Show, dove interpretò l’indimenticabile Dr. Frank-N-Furter. Sebbene inizialmente ignorato dalla critica, il film sviluppò una seconda vita come evento culturale nel circuito dei midnight movie, diventando un fenomeno di culto che ha attraversato generazioni.
Per molti fan, Curry rimane indissolubilmente legato al personaggio di Pennywise, il terrificante clown dell’adattamento televisivo del 1990 del romanzo It di Stephen King. La sua interpretazione ha segnato l’immaginario collettivo, restando impressa nella memoria di milioni di spettatori in tutto il mondo.
La filmografia di Curry include anche ruoli memorabili in Mamma, ho perso l’aereo 2, dove interpretò Mr. Hector, oltre a Annie, Caccia a Ottobre Rosso, La famiglia Addams 2 e Scary Movie 2. Sempre attivo sia sul grande schermo che sui palcoscenici teatrali, Curry ha rappresentato un esempio di versatilità artistica rara.
I problemi di salute hanno rallentato la sua carriera negli ultimi anni. Nel 2012, Curry ha subito un grave ictus che ha richiesto un intervento chirurgico d’emergenza al cervello. Dopo un ricovero durato mesi, Curry è entrato in un centro di riabilitazione dove ha iniziato esercizi per recuperare la capacità di parlare chiaramente, lavorare sulle espressioni facciali e adattarsi a quella che lui stesso ha definito una “nuova normalità”. Nel memoir ha scritto: “Non essere in grado di mettere insieme e pronunciare chiaramente una frase è stata una miseria assoluta per qualcuno che apprezza le parole e la conversazione quanto me”.
TMZ ricorda che L’ictus lo ha costretto a una sedia a rotelle e a concentrarsi principalmente sul doppiaggio, abbandonando per 14 anni la recitazione davanti alla telecamera. Solo nel 2024 è tornato sul set con Stream, il suo primo ruolo cinematografico dopo più di un decennio di assenza. Ancora nel 2025, al momento della pubblicazione del suo libro, Curry aveva dichiarato di non essere in grado di camminare.
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