Ed Sheeran non salirà sul palco del Gillette Stadium questo weekend. I due concerti del Loop Tour in programma venerdì 25 e sabato 26 settembre a Foxborough, in Massachusetts, sono stati cancellati a causa delle condizioni meteorologiche previste sulla costa orientale degli Stati Uniti, dove è atteso l’arrivo di una forte tempesta nor’easter.
La decisione è stata annunciata dal Messina Touring Group, promoter della tournée, che ha spiegato di aver cancellato entrambe le date mettendo “la sicurezza dei fan, dello staff e di tutte le persone coinvolte negli show come massima priorità“. Le previsioni indicano per l’area piogge intense e forti raffiche di vento, condizioni particolarmente problematiche per un grande concerto all’aperto e per le operazioni necessarie alla preparazione del palco.
Un rappresentante di Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium e dei New England Patriots, ha inoltre spiegato a TMZ che la direzione dello stadio, quella del tour e i responsabili della sicurezza pubblica stavano seguendo l’evoluzione delle previsioni meteorologiche da circa una settimana. Giovedì erano già stati sospesi i lavori per l’allestimento del palco a causa del peggioramento delle condizioni.
Chi ha acquistato i biglietti attraverso Ticketmaster riceverà automaticamente il rimborso, mentre gli spettatori che si sono rivolti ad altri rivenditori dovranno richiederlo attraverso il canale utilizzato per l’acquisto.
La cancellazione arriva al termine di settimane particolarmente complicate per la parte statunitense del Loop Tour. Proprio il Gillette Stadium era diventato uno dei luoghi centrali della controversia nata dopo le dichiarazioni pro-Palestina di Macklemore, inizialmente scelto come uno degli artisti di apertura della tournée di Sheeran.

Durante i concerti del 4 e 5 settembre al MetLife Stadium, in New Jersey, Macklemore aveva espresso dal palco il proprio sostegno alla popolazione palestinese. Il rapper ha eseguito Hind’s Hall accompagnando la performance con immagini legate a Gaza e ha dichiarato di volere che le persone a Gaza e in Cisgiordania sapessero di “non essere state dimenticate“.
Dopo i concerti al MetLife Stadium, l’Israeli American Council aveva chiesto pubblicamente che Macklemore venisse escluso dalle successive date del tour. Tra coloro che si erano opposti alla sua presenza c’era anche Robert Kraft, proprietario del Gillette Stadium, che aveva fatto sapere di non essere disposto a ospitare il rapper a Foxborough. Secondo Kraft, alcune immagini mostrate durante le esibizioni e quella che ha definito una più ampia storia di “retorica e immagini antisemite” erano incompatibili con l’impegno dello stadio a garantire un ambiente accogliente per tutti. Macklemore, da parte sua, ha respinto le accuse di antisemitismo, ribadendo che le sue critiche sono rivolte alle azioni del governo israeliano e non alla comunità ebraica.
Il 14 settembre il Messina Touring Group ha quindi annunciato che Macklemore non avrebbe partecipato alle restanti date statunitensi del Loop Tour. Il promoter ha spiegato di essere stato informato da diversi impianti che gli spettacoli non avrebbero potuto svolgersi con il rapper in cartellone, con il rischio di compromettere le successive tappe della tournée. Ed Sheeran ha poi precisato pubblicamente che l’esclusione di Macklemore era stata una decisione del promoter e non una sua scelta personale.
La vicenda ha avuto conseguenze anche sul resto della formazione prevista per il tour. Aaron Rowe e Lukas Graham, che avrebbero dovuto esibirsi nelle successive date statunitensi, hanno rinunciato agli spettacoli in solidarietà con Macklemore. Anche Beoga, gruppo folk nordirlandese che collaborava con Sheeran durante il suo stesso set, ha lasciato la tournée. Finneas ha fatto la stessa scelta, anche se la sua partecipazione era prevista per alcune date sudamericane e non per i concerti statunitensi.
Sheeran è così tornato sul palco il 19 settembre a Philadelphia con uno spettacolo completamente riorganizzato. Prima del concerto ha affrontato pubblicamente la controversia, spiegando di non aver mai voluto trasformarsi in un artista politico e ribadendo che la decisione di escludere Macklemore non era stata presa da lui. Ha parlato anche della situazione a Gaza e in Cisgiordania, definendola una crisi umanitaria, e ha insistito sulla volontà di mantenere i propri concerti come spazi aperti a persone con idee differenti.
Nel frattempo Macklemore ha scelto di organizzare una propria tournée. Il 24 settembre ha annunciato il Free Palestine Tour, con le prime date previste a Dublino, Parigi e Londra e una successiva parte nordamericana ancora in preparazione. I proventi saranno destinati a organizzazioni impegnate nell’assistenza alla popolazione palestinese. Nell’annunciare il progetto, il rapper ha criticato anche l’idea che gli artisti possano rimanere estranei alle questioni politiche e umanitarie, dichiarando che, secondo lui, “essere apolitici durante un genocidio non funziona più”.
Per Ed Sheeran si chiude così un settembre decisamente movimentato negli Stati Uniti, nel quale la musica è finita spesso in secondo piano rispetto a quanto accaduto intorno al Loop Tour (qui vi riepiloghiamo tutta la controversia che ha coinvolto la tournée nelle ultime settimane). Resta ora da vedere come proseguirà la parte americana del tour e quale formazione accompagnerà il cantante nelle prossime date.
