Eleonora Giorgi ha parlato in diverse occasione della breve ma intensa amicizia che la legò a Oriana Fallaci. L’attrice e la giornalista si conobbero grazie al primo marito di Giorgi, Angelo Rizzoli, e rimasero in contatto per un po’ di tempo. Eleonora avrebbe voluto Oriana come testimone di nozze, ma per vari motivi – che spiegheremo a seguire – non se ne fece nulla. Quando Giorgi si separò da Rizzoli, sull’onda di un grosso scandalo finanziario, la Fallaci tolse il saluto all’attrice, di punto in bianco.
In un’intervista al Messaggero concessa due anni fa, Giorgi ha raccontato che il suo primo marito, Angelo Rizzoli le presentò Fallaci. Tra di loro però l’amicizia finì dopo che il nome di Rizzoli finì nella lista dei vip affiliati alla P2.
“Angelo Rizzoli me la presentò una sera al termine della quale lei mi disse di essere sorpresa. Aveva dei pregiudizi nei mie confronti: attrice, bella, bionda… chissà che cretina. E invece… Per un anno ci sentimmo e ci scrivemmo tantissimo. Mi raccontava di Panagulis. Una donna eccezionale. Poi mi sposai in gran segreto, così volle Angelo, Oriana lo venne a sapere e ci rimase malissimo. Io volevo che fosse la mia testimone. Anni dopo, scoppiato l’inferno, mentre nella Trump Tower di New York faccio delle foto per lanciare “Nudo di donna” la vedo da lontano che scende le scale. Mollo tutto, le vado incontro, e lei si gira dall’altra parte: non mi dice una parola, non si ferma, e se ne va. Non l’ho più vista. Mi associava alla P2, lo scandalo, il malaffare”
“Nudo di donna” è il film che Eleonora girò nell’81 con Nino Manfredi e la lista della P2 fu scoperta proprio quell’anno. Ma ad Eleonora, le vicende giudiziarie e finanziarie di Rizzoli non costarono solo l’amicizia con Fallaci, ma anche l’ostracismo dal mondo del cinema.

In un’intervista a Vanity Fair concessa pochi mesi prima di morire, Giorgi disse che l’episodio alle Trump Tower accadde anni dopo il divorzio da Rizzoli – una piccola svista rispetto all’intervista precedente – e aggiunse altri dettagli sulla Fallaci.
“Fumava come una pazza, cosa che io purtroppo condivido. Femminilissima, sempre sui trampoli, con le unghie laccate di rosso. Mi portava a fare shopping e in certi locali russi di Manhattan”

Le due si scambiarono lettere, che Eleonora ha conservato, e in una di queste, Oriana le dice “Chissà perché, piccola botticelliana, hai colpito la mia durezza – non capita spesso, te lo assicuro”. Nella stessa lettera la giornalista ringrazia l’attrice per averle donato un anello e ricambia con una pietra paesina, ma le chiede di incorniciarla su un quadro di velluto, perché lei non ha avuto tempo di farlo.
Nonostante la delusione, Eleonora Giorgi ha detto, in una delle ultime interviste rilasciate prima di morire, che le sarebbe piaciuto rivedere Oriana nell’aldilà, insieme ad altre persone per lei importanti.
“Nonna Katò per prima. Poi Alessandro Momo, il mio fidanzato morto di incidente in moto. Angelo, il papà di mio figlio, e Oriana Fallaci. È stato fantastico che una donna così difficile abbia scavallato i pregiudizi nei miei confronti: ci siamo divertite insieme”
