Dopo aver visto la serie Monsters, attualmente su Netflix, molti si sono chiesti se Erik Menendez sia gay o etero e fu lui a dare una risposta, anni fa, spiegando di non essere omosessuale. Al tempo stesso però, durnate il processo ammise di essere un po’ confuso riguardo la sua sessualità, per motivi legati agli abusi subiti dal padre.
Nel video che potete vedere qui sopra, tratto da un’intervista concessa dai fratelli Menendez – accusati e condannati per l’omicidio dei loro genitori, nel 1989 – Erik spiega a Barbara Walters di non essere gay.
“No, non sono gay. L’accusa ha tirato in ballo la questione perché sono stato molestato sessualmente e riteneva che se fossi stato sodomizzato da mio padre e mi fosse piaciuto, potessi essere gay. E che le persone gay, in genere, devono essere stata molestate sessualmente, altrimenti non sarebbero gay. Le sue esternazioni sono state sconvolgenti per me, ma non sono gay. Molti gay mi hanno scritto e hanno manifestato una connessione con me”
Come scrisse il Los Angeles Times all’epoca, durante il processo furono riepilogate tutte le testimonianze relative all’orientamento sessuale di Erik, ritenendo che il motivo principale delle tensioni all’interno della famiglia Menendez non fossero i presunti abusi sessuali perpetrati dal padre Jose nei confronti dei due figli, ma la presunta omosessualità di Erik o addirittura, una presunta relazione incestuosa tra Erik e Lyle, che sarebbe potuta diventare di dominio pubblico. E questo, secondo l’accusa, avrebbe potuto portare i fratelli ad uccidere i loro genitori.

I giurati quindi presero nota della deposizione di Erik, il quale asserì di non essere omosessuale ma sottolineò di essere “molto confuso” circa la sua identità sessuale, e che suo padre lo chiamava con epiteti omofobi, mentre sua madre gli aveva dato sei mesi di tempo per trovarsi una ragazza, cosa che lui ha fatto. A causa di questi atteggiamenti Erik si chiedeva lui chi fosse davvero.
L’accusa fece pressioni per approfondire la questione della sessualità di Erik, ma la difesa, rappresentata dalla combattiva avvocatessa Leslie Abramson, si batté per evitare qualsiasi riferimento esplicito all’omosessualità presunta dell’imputato, definendo questa tattica “disgustosa”
Vi furono anche illazioni sui rapporti omosessuali intrattenuti da Erik in carcere, con altri detenuti. Come scrive CrimeLibrary, l’avvocato dell’accusa, Pam Bozanich, dichiarò in sede extragiudiziale che sapeva che Erik aveva rapporti sessuali gay con altri detenuti. e accennò anche ad un episodio in cui Erik sarebbe stato sopreso nei locali delle docce, mentre si faceva praticare del sesso orale da un altro detenuto. Ma Bozanich fu anche colei che dichiarò che “gli uomini non possono essere stuprati”, perché fisicamente gli manca ciò che agevola uno stupro, cioè la vagina.

Ricordiamo che Eric Menendez è sposato dal 1999 con Tammi Ruth Saccoman, con la quale in teoria non ha rapporti fisici, perché la legge americana vieta ai condannati all’ergastolo che abbiano ucciso un familiare di ricevere visite intime in carcere. Naturalmente, il fatto che Menendez abbia una relazione con una donna, non è certamente una conferma della sua eterosessualità. Al link che segue approfondiamo altri dettagli sulla storia vera che ha ispirato Monsters – la storia di Lyle ed Erik Menendez.
