Sono passati quattordici anni da quando Laerte Pappalardo, figlio del celebre cantante Adriano Pappalardo, partecipava all’Isola dei Famosi conquistando la popolarità televisiva. Ma dietro quella esperienza si nascondeva l’inizio di un percorso drammatico che lo avrebbe segnato profondamente per cinque lunghi anni. Ospite nella puntata del 6 novembre 2025 de La volta buona, il conduttore televisivo ha scelto di raccontare pubblicamente la sua battaglia contro l’anoressia, un disturbo alimentare che ha avuto un impatto serio sulla sua salute.
Prima di sbarcare in Honduras, Laerte pesava 71 chilogrammi. Al termine del reality, il suo peso era arrivato a 54 chili. Una perdita significativa che, invece di allarmare, aveva iniziato a piacergli. “Mi piacevo da morire”, ha confessato nello studio televisivo, ammettendo come quella trasformazione fisica avesse innescato una spirale pericolosa dalla quale sarebbe stato difficilissimo uscire.
Il medico che lo aveva seguito al rientro dall’Isola lo aveva avvertito: “Non è che tu adesso esci e mangi? Vai piano perché la peristalsi è molto alta”. Ma quelle parole, pronunciate per tutelare la sua salute, si erano trasformate in un alibi perfetto per chi, come Laerte, stava scivolando nel tunnel dell’anoressia. Da ipocondriaco quale si definisce, quelle raccomandazioni mediche erano diventate una giustificazione per continuare a privarsi del cibo.
Per due anni interi, Laerte ha mantenuto un regime alimentare estremo: una scatoletta di tonno e una mela al giorno, per un totale di appena 270 calorie quotidiane. “Non ho mangiato più per due anni”, ha raccontato con lucidità, descrivendo una routine ossessiva fatta di calcoli calorici e controllo maniacale. “Andavo al supermercato e controllavo i grassi di tutto, ero completamente in un loop infernale”, ha spiegato.
“Dopo l’Isola dei Famosi sono caduto nel buio dell’anoressia. Ero diventato uno scheletro, ma dopo 5 lunghi anni ho trovato la forza di rinascere”. Laerte Pappalardo a #LVB pic.twitter.com/YXf9FoTgo3
— La Volta Buona (@voltabuonarai) November 6, 2025
Il paradosso più crudele di questa malattia era rappresentato dai complimenti che riceveva. “Quando la gente diceva ‘Ti trovo meglio’, dentro di me io stavo male”, ha rivelato Laerte. Perché un anoressico si guarda allo specchio e si vede sempre grasso, indipendentemente dalla realtà oggettiva del suo corpo. Quelle parole di apprezzamento alimentavano ulteriormente il disturbo, convincendolo che la strada intrapresa fosse quella giusta.
Il peso ha continuato a scendere fino a toccare i 51 chilogrammi. Ma la magrezza estrema non era l’unico problema: Laerte non si limitava a mangiare pochissimo, faceva anche tantissimo sport per bruciare ogni singola caloria ingerita. “Non solo diventi magro, ma fai tanto sport per bruciare tutto ciò che ingerisci. È una cosa mentale brutta, grave”, ha spiegato, definendo con precisione la doppia spirale fisica e psicologica che caratterizza i disturbi alimentari.
L’epilogo di questa discesa era inevitabile. Un giorno Laerte è stato colpito da un’ascite addominale improvvisa, un accumulo di liquido fuoriuscito dall’intestino a causa della magrezza estrema. Il ricovero d’urgenza è stato immediato e necessario. In ospedale, davanti a uno specchio spietato della realtà, un medico gli ha posto davanti a una scelta netta: “Se non mangi, dovrai fare una nutrizione con le flebo”. Laerte ha rifiutato.
È stata una dottoressa a trovare le parole giuste per scuoterlo definitivamente. “Vedi quell’uomo di 92 anni? In confronto a te è un giovane. Sei rovinato. Vuoi vedere tuo figlio? Allora comincia a mangiare”, gli ha detto con fermezza. Quella frase, che faceva appello alla sua responsabilità di padre, è stata la svolta. Il pensiero di suo figlio, la possibilità concreta di non poterlo crescere, è riuscito a penetrare la corazza della malattia.
Da quel momento è iniziato il percorso di risalita, lungo e faticoso. “Ci ho messo cinque anni a uscirne”, ha ammesso Laerte, sottolineando come la guarigione dai disturbi alimentari richieda tempo, determinazione e una volontà di ferro. “Mi sono ripreso da solo. Si può uscire, con la forza della volontà”, ha concluso.
Noi però vi diciamo che nel caso vi troviate a vivere una situazione simile, non esitate a chiedere aiuto ai vostri cari o a figure professionali specializzate.
Laerte Pappalardo ha un figlio nato dal suo matrimonio con Selvaggia Lucarelli. La giornalista di recente ha detto che oggi i rapporti tra lei e Laerte sono ottimi, nonostante una separazione burrascosa. Pappalardo ha una compagna da tempo, mentre Lucarelli a breve convolerà a nozze.
Tornando all’Isola dei Famosi, se Pappalardo è scivolato nel tunnel dell’anoressia, Mario Adinolfi nell’ultima edizione ha perso peso e starebbe continuando il suo percorso con l’aiuto di un farmaco.
