Gabriel Garko torna a parlare della sua vita sentimentale e lo fa con dosando le parole con misura. Del fidanzato che gli è accanto da quattro anni dice poco, l’essenziale: non fa parte del mondo dello spettacolo, vivono insieme e hanno scelto di restare lontani dall’esposizione mediatica. “Non si sa nulla”, chiarisce l’attore, sottolineando con fermezza il diritto a una normalità costruita nel silenzio, dopo anni di vita sotto i riflettori. UPDATE: Garko ha detto di essersi sposato col compagno, che si chiama Giorgio.
L’attore ne ha parlato in un’intervista a la Repubblica, a margine della presentazione di Colpa dei sensi, la nuova fiction di Canale 5 in onda dal 30 gennaio 2026. Un’occasione per tornare anche sul coming out fatto al 2020, in diretta al GF Vip, vissuto non come un atto politico ma come una liberazione personale.
“Faccio una premessa: fino a quando esisterà vuol dire che non si è realmente liberi”, spiega Garko. “Per quale motivo una persona deve dichiarare le sue preferenze sessuali?”. L’attore racconta di essersi trovato in un momento decisivo della sua vita: o ne avrebbe parlato lui, o lo avrebbero fatto altri, in modo più “brutale”. Da lì una scelta fatta “con naturalezza” – dice, ammesso che un coming out in tv, al Gf possa essere considerato “spontaneo” – che gli ha permesso di togliersi un peso enorme. Poi ha detto una cosa sulla quale non tutta la comunità LGBT sarà d’accordo:
“Forse, nella comunità lgbtq+ manca una lettera, la e, quella degli eterosessuali, perché l’umanità è intera. E l’animale più disperato è l’uomo”
Per anni, ammette, ha vissuto due esistenze parallele: una pubblica, accanto alle donne, e una privata, da uomo omosessuale. “La mia vita sentimentale pubblica era una fiction, storie finte — l’unica vera l’ho vissuta con Manuela Arcuri — non sono il primo e non sarò l’ultimo”. Oggi, però, la sua relazione è reale e stabile, ma protetta: “Il successo non è facile, la gente da fuori vede l’oro che luccica, tu le sbarre”. Qui vi parliamo delle fidanzate di Garko prima del coming out.
Il coming out non è stato indolore. Garko racconta di un periodo segnato da smarrimento e attacchi di panico, di una lunga repressione emotiva nonostante la famiglia e gli amici sapessero già tutto. “Mi sono sentito dire: ‘Non sei stato onesto, ci hai preso per il sedere’. No, ho preso per il sedere solo me”. La terapia è stata fondamentale per ritrovarsi e imparare a proteggersi.

Oggi l’attore si sente diverso, più centrato. Raccontarsi lo ha reso più sicuro, più libero. “Ho provato una sensazione strana, come un animale che cammina per la prima volta sul prato”. Dopo l’esperienza al Grande Fratello aveva smesso quasi di uscire, come se vivesse “con lo scafandro”. Ora non più. “Non ho paura di dire quello che penso. Ti piace? Bene. Non ti piace? Pazienza”.
Parole che restituiscono l’immagine di un uomo che ha scelto di smettere di nascondersi, ma anche di difendere il suo privato.
