George Clooney non ha parlato soltanto di cinema durante la conferenza stampa alla Mostra del Cinema di Venezia 2026, dove riceverà il Leone d’Oro alla carriera. Interrogato su come vede oggi gli USA, l’attore ha rivolto parole durissime all’attuale situazione politica americana e all’amministrazione di Donald Trump, parlando di un Paese attraversato da un “momento sfortunato” e utilizzando un termine particolarmente pesante: kakistocrazia, ovvero un governo nelle mani delle persone meno qualificate.
“Sono sempre molto ottimista e credo che supereremo tutto questo“, ha esordito Clooney, ricordando come gli Stati Uniti abbiano già attraversato periodi drammatici. “Sono abbastanza vecchio da aver vissuto il 1968 negli Stati Uniti, quando le città erano in fiamme. Abbiamo perso Martin Luther King e Bobby Kennedy nello stesso anno, c’era moltissima violenza e il Campidoglio era circondato dai carri armati“.
Per Clooney, però, anche quello attuale è uno di quei momenti particolarmente difficili. “C’è una bellissima parola, ‘kakistocrazia’, che indica un Paese governato dalle persone meno qualificate. Forse in questo momento abbiamo una kakistocrazia“.
L’attore si è detto comunque convinto che la situazione politica possa cambiare, indicando nelle elezioni di metà mandato di novembre 2026 un possibile primo contrappeso e guardando poi alle presidenziali del 2028: “Avremo delle elezioni a novembre che dovrebbero rappresentare un sistema di pesi e contrappesi, e poi nel 2028 avremo un ritorno a una certa normalità“.
George Clooney says the U.S. is a “kakistocracy” right now, which means “a country run by the least qualified people”:
“In 2028, with any luck, we’ll have some restoration into normalcy.” https://t.co/BeBcI9kJB5 pic.twitter.com/PUbXtwWzQB
— Variety (@Variety) September 2, 2026
La critica più dura di Clooney ha riguardato però il clima politico e quella che considera una perdita del senso di decenza. “L’idea che la crudeltà sia diventata la base di tutto questo, che essere crudeli e poco gentili faccia parte del divertimento… Dov’è finito il senso della decenza?“.
“Sono disgustato e mi vergogno di tutto questo“, ha concluso Clooney a Venezia, mantenendo però una nota di ottimismo: “Ma supereremo questo momento e ne usciremo migliori dall’altra parte“.
Il giudizio di Clooney sull’attuale amministrazione americana è dunque durissimo, ma non privo di fiducia nel futuro. L’attore, che negli ultimi anni è intervenuto più volte nel dibattito politico statunitense, resta convinto che le istituzioni democratiche e le prossime elezioni possano riportare il Paese verso quella “normalità” che oggi, a suo giudizio, sembra essersi persa.
