La cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 avrebbe dovuto essere solo una grande celebrazione collettiva tra sport, musica e spettacolo. E invece, a poche ore dalla diretta trasmessa da San Siro, uno dei temi più discussi non riguarda scenografie o performance, ma l’assenza di Ghali dall’inquadratura televisiva.
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Il rapper era regolarmente presente sul palco e ha preso parte allo spettacolo, ma durante la messa in onda diversi utenti hanno notato un dettaglio che ha immediatamente acceso la polemica: Ghali è stato ripreso quasi esclusivamente in campo lungo, senza primi piani e senza una menzione esplicita da parte della telecronaca. Una scelta registica che per molti non è passata inosservata e che, nel giro di poche ore, è stata interpretata come una possibile forma di “oscuramento”.
Sotto i post ufficiali della Rai, in particolare su Instagram, sono comparsi centinaia di commenti critici. “C’è una spiegazione logica sul perché Ghali non sia mai stato inquadrato né nominato dai commentatori?”, scrive un utente. “Mai nominato e inquadrato da vicino. Ed era la cosa più bella e necessaria della serata”, aggiunge un altro. Alcuni parlano apertamente di censura, altri di una scelta editoriale discutibile, mentre c’è chi sottolinea come l’artista sia stato “ripreso solo da lontano” e poi “sparito nel nulla”.
Il caso si inserisce in un contesto già teso. Nei giorni precedenti alla cerimonia, infatti, Ghali aveva espresso pubblicamente il proprio disappunto per alcune decisioni organizzative. In particolare, aveva raccontato di non aver potuto cantare l’inno e di non aver potuto inserire la lingua araba all’interno di una poesia che avrebbe voluto declamare durante l’evento. Secondo quanto emerso, gli sarebbe stato comunicato che poteva recitarla in più lingue, ma la versione finale non avrebbe incluso l’arabo. Un episodio che aveva già generato discussioni online e che ora viene riletto alla luce della polemica sulle inquadrature.
Nel pomeriggio del 7 febbraio, mentre il dibattito sui social continuava a crescere, Ghali ha pubblicato un messaggio sul proprio profilo che molti hanno interpretato come una risposta indiretta alla vicenda. Il testo recita:
“Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi. Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse.
‘Ci sono cose da non fare mai’”.
Un intervento che non cita esplicitamente la mancata inquadratura, ma che sembra richiamare il clima che si è creato attorno alla sua partecipazione. L’artista sceglie un tono misurato, senza accuse dirette, ma lascia intendere che qualcosa, nella serata, non sia stato vissuto come avrebbe voluto.
Pace? Armonia? Umanità?
Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi.
Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il… pic.twitter.com/OvRaN9umao
— Ghali (@GhaliFoh) February 7, 2026
Al momento non risultano spiegazioni ufficiali da parte della Rai sulle scelte di regia o sulla gestione delle inquadrature durante la diretta. Resta però un dato evidente: la presenza di Ghali, già oggetto di discussione nei giorni precedenti all’evento, è diventata uno dei temi più divisivi dell’intera cerimonia. E mentre sui social si moltiplicano commenti e interpretazioni, la polemica è tutt’altro che chiusa.
