Nel format Non è la TV di Fanpage, Giancarlo Magalli ha criticato apertamente Rosario Fiorello, definendolo “permaloso”. Il conduttore ha anche ridimensionato i suoi successi televisivi, sostenendo che spesso occupa fasce di scarso ascolto ottenendo risultati leggermente superiori, così da far percepire dall’esterno un trionfo.
Ospite del format condotto da Andrea Parrella, Stefania Rocco, Grazia Sambruna e Gennaro Marco Duello, Magalli non ha usato mezzi termini: “Se vuoi vivere tranquillo devi sempre dire quanto è bravo, altrimenti puoi decidere di affrontare la sua ira”. Secondo il conduttore, la permalosità di Fiorello nell’ambiente televisivo non sarebbe una leggenda metropolitana: “Lui è molto permaloso, non accetta le critiche”.

Magalli ha poi spiegato a Fanpage il modo in cui Fiorello costruirebbe i suoi risultati televisivi, attribuendogli una precisa strategia: “È un grande esploratore: trova punti di scarso ascolto, si prende quella fascia e fa un risultato leggermente più alto”.
Secondo Magalli, il segreto dello showman non starebbe solo nel talento, ma anche nella scelta mirata degli spazi televisivi: occupare slot deboli, dove anche un miglioramento minimo viene percepito come un successo.
“Tanto basta per far dire a tutti quanto è bravo, ma semplicemente sostituisce ciò che va male con qualcosa che va un po’ meglio”, ha concluso.
Il paragone con Fedez e il ricordo di un episodio al Festival

Nel corso dell’intervista, Magalli ha collegato l’atteggiamento di sicurezza nel vincere mostrato da Fedez al Festival di Sanremo 2026 proprio a Fiorello, ricordando un episodio avvenuto anni prima quando lo showman partecipò alla gara come cantante.
“Ho vissuto anni fa una cosa del genere con Fiorello. Quando partecipò come cantante era sicuro di vincere. Aveva otto bodyguard col codino come lui, era convinto di dover restare a ricantare per la proclamazione. Quando entrò uno della sicurezza a dirgli che doveva andare via, ci rimase malissimo”.
Magalli ha aggiunto di aver fatto gli scongiuri perché non voleva che Fedez vincesse quest’anno.
Nella stessa intervista, Magalli ha parlato anche della propria carriera, spiegando come il suo umorismo gli abbia creato ostacoli in passato. Negli anni ’80, infatti, avrebbe potuto condurre il Festival di Sanremo, ma – secondo il suo racconto – i discografici si opposero perché temevano che la sua ironia potesse mettere in difficoltà gli artisti.
Col tempo, però, il pubblico televisivo ha iniziato ad accettare uno stile più pungente, come dimostrerebbe il successo di conduttori come Paolo Bonolis, che hanno sdoganato un tipo di conduzione più sarcastico e diretto.
Tra i personaggi televisivi, Magalli non è uno che le manda a dire. Solo pochi mesi fa ha replicato a Katia Ricciarelli sulla morte di Pippo Baudo, raccontando la sua versione dei fatti.
