Gillian Anderson ha parlato apertamente della propria sessualità in un’intervista a The Australian pubblicata il 10 settembre. L’attrice di X-Files e Sex Education, 58 anni, ha fatto coming out come pansessuale, termine che indica un’attrazione che non dipende dal genere della persona.
Durante l’intervista, Anderson ha raccontato anche alcuni aspetti della sua vita privata e delle relazioni avute in passato. “Quando ero più giovane, ho avuto relazioni con donne”, ha spiegato, precisando che attualmente ha una relazione con un uomo.
L’attrice ha poi riflettuto sul rapporto con la sessualità e su come questo possa cambiare con il passare degli anni.
“Non sono una grande flirtatrice. Non mi espongo molto da quel punto di vista. Mi capita di sentire parlare di molte donne della nostra età che stanno riscoprendo la propria sensualità e il proprio desiderio sessuale. Sembra proprio che siano tornate nel mondo degli appuntamenti. Che si stiano divertendo molto, che abbiano tante opportunità, ma che vengano anche contattate sulle app da uomini molto più giovani”
A influenzare il suo modo di affrontare questi temi è stata anche Sex Education, la serie Netflix in cui Anderson ha interpretato Jean Milburn, terapista sessuale e madre di Otis. “È venuto tutto da quel personaggio”, ha spiegato parlando del modo in cui il ruolo ha contribuito alla sua prospettiva sulla sessualità.
Anderson è madre di tre figli: Piper, 31 anni, nata dal matrimonio con l’ex marito Clyde Klotz, e Oscar, 19 anni, e Felix, 17, avuti dall’ex compagno Mark Griffiths. Secondo Page Six, l’attrice avrebbe inoltre avuto una relazione a fasi alterne con Peter Morgan, creatore di The Crown, a partire dal 2016, anche se i due non hanno mai confermato ufficialmente il rapporto.
Le dichiarazioni arrivano in occasione dell’uscita del nuovo libro di Anderson, More: Sexual Fantasies by Anonymous, prevista per il 15 settembre. Il volume segue Want, pubblicato nel 2024, e raccoglie ancora una volta fantasie sessuali inviate anonimamente da donne. L’attrice ha raccontato che tra le testimonianze raccolte ci sono “tantissime storie di donne che desiderano tenerezza” o che vogliono semplicemente essere desiderate per ciò che sono.

“È un mondo complesso e molto confuso là fuori. Ecco perché penso sia così importante continuare ad avere libri come questo. Continuare ad avere una serie come Sex Education, che ha così tanto cuore, compassione e comprensione della complessità per i giovani”, ha spiegato Anderson a The Australian “Soprattutto quando stanno iniziando. Perché è una cosa importante”.
L’attrice ha inoltre ringraziato le persone che hanno affidato al progetto le proprie esperienze e fantasie: “Sono così grata per il coraggio e l’onestà, e semplicemente per la bellissima scrittura. Sembra davvero un onore essere incaricata di custodire questi pezzi”.
Conclusa la promozione di More e del film Teenage Sex and Death at Camp Miasma, uscito nelle sale italiane ad agosto, Anderson ha infine spiegato di sentire di essere arrivata alla conclusione di un capitolo importante della propria vita. Un percorso che negli ultimi anni l’ha portata, attraverso Sex Education e i suoi libri, a parlare sempre più apertamente di desiderio, sessualità e delle esperienze delle donne.
