È stato aperto il testamento di Gina Lollobrigida. L’attrice ha deciso di dividere il suo patrimonio al 50%: una metà andrà al figlio, Andrea Milko Skofic, e l’altra metà al factotum Andrea Piazzolla. Le volontà dell’attrice sono state rivelate stamattina. Da anni tra Milko e Piazzola va avanti una battaglia legale che non si è ancora conclusa.
Il notaio Barbara Franceschini, come riporta Il Corriere della Sera, ha convocato gli eredi di Gina Lollobrigida, morta il 16 gennaio scorso all’età di 95 anni. Rispettando la quota ereditaria che spetta ai legittimi eredi, la Lollo ha lasciato il 50% dei suoi averi al figlio. Il restante 50%, quello libero da vincoli, è andato ad Andrea Piazzolla, con cui viveva dal 2015.
L’avvocato di Piazzolla, Francesca Romana Lupoi, ha detto che il suo assistito “intende portare avanti le volontà di Gina Lollobrigida per quanto riguarda in particolare la promozione della sua immagine e il mantenimento delle sue opere artistiche“.
Il quotidiano milanese, riporta che il testamento è stato redatto il 5 gennaio 2017, alla presenza di due testimoni. Inoltre, Gina Lollobrigida ha lasciato un trust con le sue opere d’arte ad Andrea Piazzolla e all’imprenditore Orazio Pagani. Il vincolo a questo lascito è quello di “Far conoscere e valorizzare la sua attività artistica attraverso la promozione e l’organizzazione di mostre nel mondo“.
Andrea Piazzola, sempre difeso da Gina Lollobrigida, è sotto processo, tutto iniziò quando si scoprì che sul conto della diva c’erano solo 117 euro. Al suo fianco, come imputato, c’è il ristoratore Antonio Salvi. L’uomo è accusato di aver venduto beni dell’attrice per una somma di circa 130mila euro. Tra il 2013 e il 2018, secondo i giudici, Andrea Piazzola avrebbe fatto sparire dalle casse di Gina Lollobrigida contanti e beni per un valore complessivo di circa tre milioni di euro.
