Marco Risi ha concesso una lunga intervista al Corriere nella quale ha ripercorso alcuni momenti della sua vita e della sua carriera, soffermandosi anche su Laura Antonelli, attrice che per un periodo è stata la sua compagna. Il regista di Mery per sempre ha ricordato la bellezza e la semplicità della donna, raccontando episodi della loro relazione e degli anni difficili vissuti dall’attrice dopo il ritiro dalle scene.
“Laura era una donna particolare” – ha ricordato Risi – “Non conosceva presunzione, non se la tirava. Era davvero semplice e naturale. Era bellissima, incredibilmente bella, la più bella del creato”.
Il regista ha raccontato anche la prima notte trascorsa insieme, quando la bellezza dell’attrice gli sembrava quasi irreale. “La prima notte che abbiamo passato insieme io mi sono svegliato e mi sono detto: “Ma davvero io sono qui con lei? È tutto reale?” e poi per sincerarmene ho tirato su il lenzuolo per vederla dormire. Era lei”.

Anni dopo la fine della loro relazione, Marco Risi è tornato a far visita a Laura Antonelli, che nel frattempo si era ritirata dal cinema. Il periodo successivo all’apice del successo era stato segnato da vicissitudini giudiziarie e problemi di salute, che avevano inciso profondamente sulla sua vita e sul suo aspetto.
“Sono andato a trovarla con mia moglie Chicca d’Aloja anni dopo a Cerveteri, prima che si trasferisse a Ladispoli. Aveva il braccio che le tremava un po’, era molto gonfia, ma negli occhi aveva sempre la sua luce. Di tutte le ricchezze accumulate con il suo lavoro non aveva più nulla. In casa c’erano solo pacchi di pasta, conserva di pomodoro e nell’armadio un solo abito, una specie di palandrana nera. Non aveva la televisione, ascoltava solo Radio Maria. Si sentiva in dialogo con Dio, che chiamava “papino””.
Durante quella visita, Risi le pose anche una domanda diretta sulla cocaina, la sostanza al centro della vicenda giudiziaria che aveva coinvolto l’attrice negli anni precedenti.
“Le ho chiesto se a rovinarla fosse stata la cocaina per la quale fu arrestata. Forse quel momento ha cambiato la sua vita. Lei mi ha risposto che no, che la cocaina era la “droga di Dio”. Era una donna molto sensibile, molto generosa, molto timida. Quando lei è morta erano trascorsi trent’anni dal nostro rapporto. Ma mi rimprovero di non esserle stato più vicino”.
Parole che restituiscono il ricordo di una donna che, nonostante le difficoltà affrontate negli ultimi anni, aveva conservato per lui una luce speciale. Antonelli si è spenta improvvisamente nel 2015, lontana dal mondo dello spettacolo che l’aveva resa una delle attrici più celebri del cinema italiano. Qui vi spieghiamo la causa di morte dell’attrice e il biglietto che lasciò prima di andarsene.
Nel corso dell’intervista, Marco Risi, oggi 75enne, ha parlato anche delle persone che gli mancano di più.
“Tutti, a cominciare da mio padre” – ha risposto, poi ha aggiunto: “Mi manca molto Alberto Sordi. Sono stato assistente alla regia in Polvere di stelle e in Finché c’è guerra c’è speranza. Ho imparato molto da lui sulla recitazione, sui tempi comici, sulla istintività. Ora ho dedicato uno spettacolo teatrale al rapporto tra lui e Silvana Mangano. Ma mancano davvero tutti. Quella generazione, quella che ha ricostruito l’Italia, era fatta di gente speciale. Per impegno, allegria, talento, fantasia”.
