Brigitte Bardot è stata molte cose nella sua vita: attrice, cantante, attivista. Ma c’è un ruolo che lei stessa ha sempre rifiutato con fermezza, quello di madre. Nonostante questo, l’11 gennaio 1960, nella sua casa di Parigi, diede alla luce Nicolas-Jacques Charrier, il suo unico figlio, frutto del matrimonio con l’attore Jacques Charrier. Un bambino che avrebbe segnato per sempre la sua esistenza, ma con cui avrebbe costruito uno dei rapporti più complessi e controversi del mondo dello spettacolo.
Visualizza questo post su Instagram
Le parole che Bardot avrebbe scritto decenni dopo, nella sua autobiografia, pubblicate negli anni ’90, non lasciano spazio a interpretazioni: “Non sono fatta per essere madre. Non sono abbastanza adulta, lo so che è orribile doverlo ammettere, ma non sono abbastanza adulta per prendermi cura di un bambino”. Una confessione schietta – e coerente con la personalità di BB – che avrebbe fatto il giro del mond.
Il contesto in cui Nicolas venne al mondo era tutt’altro che sereno. Bardot descrisse la sua gravidanza come un’esperienza traumatica, arrivando a scrivere: “Guardavo la mia pancia piatta e snella allo specchio come una cara amica su cui stavo per chiudere il coperchio di una bara”. Prima di portare a termine quella gravidanza, l’attrice francese aveva già subito due aborti, uno dei quali quasi fatale. La pressione del marito Jacques Charrier, che le aveva proibito di continuare a recitare per dedicarsi alla maternità, la spinse persino a tentare il suicidio. “Volevo liberarmi, in tutti i sensi. Ero prigioniera del mio nome troppo famoso, della natura possessiva di Jacques, prigioniera del mio corpo, del mio viso, di mio figlio”, avrebbe rivelato.
Quando Bardot e Charrier divorziarono nel 1962, fu l’attore a ottenere la custodia di Nicolas, che venne cresciuto principalmente dai nonni paterni. La stessa Bardot spiegò la sua decisione in un’intervista successiva: “Non ho cresciuto Nicolas perché avevo bisogno di supporto, di radici. Non potevo essere le radici di Nicolas perché ero completamente sradicata, sbilanciata, persa in quel mondo pazzo”. Una scelta che, per quanto dolorosa, sembrava essere l’unica possibile per una donna che si dichiarava incapace di assumere quel ruolo.
La pubblicazione dell’autobiografia di BB, nel 1997 scatenò una dura battaglia legale. Nicolas e suo padre tentarono di censurare i passaggi del libro che li riguardavano, senza successo. Le frasi in cui Bardot descriveva il figlio come “l’oggetto della mia disgrazia” e paragonava la gravidanza a “un tumore che cresceva dentro di me” divennero le più discusse dell’intera opera. La risposta non si fece attendere: Nicolas e Charrier citarono in giudizio Bardot per violazione della privacy, e un tribunale di Parigi condannò l’attrice a pagare circa 40.000 dollari.
Visualizza questo post su Instagram
Jacques Charrier, dal canto suo, decise di raccontare la sua verità. Nel 1997 pubblicò un libro dal titolo La mia risposta a Brigitte Bardot, in cui presentava una versione completamente diversa della loro relazione. “Dando la mia versione dei fatti, le sto facendo un grande favore”, dichiarò Charrier. “In un certo senso, la riabilito. La realtà del suo amore per Nicolas, confermata dalle lettere che ho conservato, è molto più a suo merito degli orrori che ha scritto”. Charrier è morto nel 2025, pochi mesi prima della stessa Bardot, scomparsa all’età di 91 anni.
Nonostante il passato turbolento, madre e figlio non rimasero completamente estranei per tutta la vita. Nel 1992, qualche anno prima della pubblicazione del libro, la Bardot sposò il suo quarto marito Bernard d’Ormale in Norvegia, paese vicino a dove Nicolas viveva con la sua famiglia, ci fu un riavvicinamento. “Due settimane dopo che ci siamo conosciuti, Brigitte chiamò Nicolas perché voleva che mi incontrasse, e accettammo di andare a trovarlo in Norvegia”, raccontò d’Ormale a PEOPLE. “Poco prima di partire, lei disse: ‘Perché non ci sposiamo mentre siamo lì?’ E così facemmo. Ma in modo discreto. Io non sono un uomo da riflettori. Solo i nostri amici più stretti lo sapevano”.
Gli anni successivi videro un patto di silenzio tra madre e figlio. Nel giugno 2024, la rivista francese Paris Match pubblicò un numero speciale dedicato a Bardot, in cui l’attrice rivelò di aver promesso a Nicolas di non parlare più pubblicamente di lui nelle interviste. Una promessa mantenuta fino alla fine, segno forse di un rispetto ritrovato dopo decenni di conflitti e incomprensioni.
Attraverso Nicolas, Brigitte Bardot è diventata nonna e bisnonna, ruoli di cui ha parlato pochissimo pubblicamente. La vita di Nicolas-Jacques Charrier è rimasta volutamente lontana dai riflettori, proprio come suo padre aveva sempre desiderato. Cresciuto lontano dall’ombra ingombrante della madre più famosa di Francia, ha costruito la sua esistenza in relativa tranquillità, portando con sé il peso e la complessità di essere il figlio che una delle donne più belle del mondo ammise di non aver mai voluto davvero.
