Zohran Mamdani, oggi sindaco di New York, ha alle spalle una carriera musicale che racconta molto della sua identità e del suo percorso politico. Prima di emergere come figura progressista nel panorama urbano americano, Mamdani era infatti un rapper conosciuto come Young Cardamom, il suo alter ego artistico con cui esplorava le sue origini multiculturali.
Nel 2015 Mamdani iniziò a collaborare con il rapper ugandese HAB (Hussein Abdul Bar), e insieme pubblicarono la loro prima canzone, Kanda (Chap Chap). Il brano, ispirato al chapati — un cibo d’origine indiana diventato ormai simbolo quotidiano dell’Uganda urbana — divenne una metafora perfetta delle loro identità miste: indiane per nascita, ugandesi per adozione.
L’anno successivo i due pubblicarono l’EP Sidda Mukyaalo — titolo in Luganda che significa “non tornare più al villaggio” — e si esibirono al celebre Nyege Nyege Festival di Jinja, una vetrina internazionale per la nuova scena afro-urbana.
Il progetto mescolava sonorità elettroniche e ritmi hip-hop, con produzioni curate dal noto beatmaker ugandese Hannz Tactiq, che lavorava con loro fino a notte fonda nel suo studio di Kampala. L’EP attirò l’attenzione di diversi media africani e statunitensi per la sua freschezza e per la capacità di affrontare con ironia e autenticità temi di diaspora e globalizzazione.
Dopo quell’esperienza, Mamdani decise di proseguire da solista, cambiando pseudonimo in Mr. Cardamom, un nome ispirato alla sua infanzia e al profumo delle spezie che gli ricordavano casa. Nel 2019 pubblicò Nani, un singolo dedicato alla memoria della sua nonna materna, che definì “una fonte di gioia, saggezza e amore”.
Nel videoclip, la parte della nonna è interpretata dalla celebre attrice e autrice di cucina Madhur Jaffrey, un cameo che diede al brano una dimensione cinematografica e familiare al tempo stesso.
Parallelamente, Mamdani mise il suo talento musicale al servizio del cinema, da sempre ‘un affare di famiglia: nel 2016 curò la colonna sonora del film Queen of Katwe, diretto da sua madre, la regista Mira Nair. In quel progetto fu supervisore musicale e produttore della soundtrack, venendo candidato ai Guild of Music Supervisors Awards del 2017. Partecipò anche alle riprese come terzo assistente alla regia e apparve in un piccolo ruolo, quello di uno studente scommettitore. A proposito, qui vi sveliamo le origini di Mamdani e dei suoi genitori.
Pur non avendo mai raggiunto la fama di un artista mainstream, la carriera musicale di Mamdani ha lasciato un segno per la sua autenticità e la sua dimensione sociale. Nei suoi testi, l’appartenenza, la giustizia e l’identità si fondono con ironia e introspezione: elementi che oggi ritornano nel suo modo di comunicare come politico. Non è un caso che molti osservatori, nel commentare la sua ascesa a sindaco, abbiano notato come la sua esperienza da rapper – abituato a parlare ai reietti e a costruire un pubblico dal basso – si rifletta nella sua capacità di mobilitare comunità diverse e dare voce a chi raramente viene ascoltato.
