Per anni sono stati confusi sul web. Ora, finalmente, i due Tom Holland si sono incontrati davvero: l’attore di Spider-Man è stato ospite del podcast The Rest Is History, condotto proprio dallo storico e scrittore britannico che porta il suo stesso nome, e l’inizio dell’intervista è stato tutto da ridere.
I due hanno scherzato subito sulla targhetta con scritto “Tom Holland“, chiedendosi chi dovesse sedersi al posto giusto, per poi ricreare anche il celebre meme di Spider-Man in cui i due protagonisti si indicano a vicenda. A quel punto lo storico ha presentato l’ospite chiamandolo “il vero Tom Holland“. L’attore lo ha corretto sorridendo: “Non il vero Tom Holland… l’altro Tom Holland“.
Da lì è arrivata la battuta che ha fatto sorridere tutti. “Se fossi uno che si cerca spesso su Google, tu mi avresti completamente rovinato“, ha detto lo storico, riferendosi al fatto che ormai digitando “Tom Holland” il motore di ricerca restituisce quasi esclusivamente risultati legati alla star di Hollywood. L’attore ha risposto con un semplice: “Mi dispiace, Tom“. E il suo omonimo ha concluso la faccenda con la stessa ironia: “Per fortuna non mi cerco mai su Google“.
L’incontro arriva pochi giorni dopo un piccolo equivoco nato sui social. Lo storico aveva infatti pubblicato un post in cui elogiava Odissea di Christopher Nolan, definendolo la migliore trasposizione cinematografica di un mito greco mai vista. Molti utenti, vedendo il nome “Tom Holland”, avevano però pensato fosse stato l’attore a promuovere il film in cui recita.
Durante il podcast si è parlato anche proprio di Odissea, in cui Tom Holland interpreta Telemaco, il figlio di Ulisse, interpretato da Matt Damon. L’attore ha raccontato di essere rimasto colpito da come Christopher Nolan sia riuscito a trasformare un’opera enorme come quella di Omero in un film senza perdere ciò che rende quella storia ancora così attuale. “È un’impresa incredibile“, ha commentato.
A proposito di Odissea, Nolan ne ha parlato in un’intervista ad Alberto Angela spiegando di essersi ispirato a due grandi registi italiani.
