Iva Zanicchi interviene sugli scontri che hanno sconvolto Milano nel fine settimana del 17 e 18 ottobre e non usa mezzi termini nei confronti dei giovanissimi coinvolti nelle violenze. Ospite di Un Giorno da Pecora, il programma di Rai Radio1 condotto da Giorgio Lauro e Nancy Brilli, la cantante ha invocato punizioni durissime per chi ha distrutto vetrine e saccheggiato negozi, arrivando a chiamare in causa anche i genitori dei ragazzi.
“È un problema serissimo, gravissimo, intollerabile. Se a 13 anni hai la capacità e l’intelletto di spaccare una vetrina e rubare, io ti punisco. Ti prendo a calci nel sedere e ti faccio fare almeno dieci chilometri così, a calci“, ha dichiarato Zanicchi durante la trasmissione del 22 ottobre.
Parole particolarmente dure, sulle quali i conduttori hanno chiesto un chiarimento. Quando le è stato domandato se stesse parlando in senso figurato, la cantante ha escluso questa interpretazione: “No, ma che senso figurato, calci nel sedere veri“. Zanicchi ha quindi spostato l’attenzione sulle famiglie, sostenendo che anche i genitori debbano assumersi le proprie responsabilità di fronte ai comportamenti violenti dei figli. “Per favore, portatemi a casa vostra, dai vostri genitori, voglio conoscere papà e mamma“, ha detto, immaginando di confrontarsi direttamente con loro.
La cantante ha poi spiegato come reagirebbe di fronte a un padre o a una madre intenzionati a minimizzare l’accaduto: “E se questi mi dicessero ‘signora Zanicchi, ma loro sono ragazzi, hanno fatto delle ragazzate’, a quel punto prenderei a calci nel culo anche loro, facendogli fare il giro della città“. Le dichiarazioni arrivano dopo due giornate di disordini nel centro di Milano, durante le proteste contro il carovita. Tra sabato 17 e domenica 18 ottobre si sono verificati scontri con le forze dell’ordine, danneggiamenti alle attività commerciali e saccheggi. Secondo i dati diffusi dalle autorità, 271 persone sono state accompagnate in questura e 220 erano minorenni, un dato che ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema della violenza giovanile.

Gli episodi hanno spinto il governo ad approvare, il 20 ottobre, un nuovo decreto legge sulla sicurezza, contenente misure dedicate anche alla criminalità minorile. Tra le disposizioni annunciate figurano una presunzione di capacità di intendere e di volere per i minori che abbiano compiuto 14 anni, nuove sanzioni amministrative per i genitori in determinate circostanze e un rafforzamento dei controlli sul territorio. Si tratta di interventi legislativi distinti dalle punizioni fisiche invocate da Zanicchi durante l’intervista.
Nel corso della stessa trasmissione, la cantante si è espressa anche sullo sciopero degli autotrasportatori, organizzato per protestare contro il caro gasolio e responsabile di disagi nella distribuzione delle merci, soprattutto nel Mezzogiorno. In questo caso, Zanicchi ha mostrato un atteggiamento più conciliante, pur manifestando qualche riserva sulle conseguenze della mobilitazione.
“Sacrosanto. Grande rispetto, anche se a volte… potremmo evitarlo“, ha commentato, prima di concludere con una battuta sul proprio orientamento politico: “Sai che io sono una donna di estrema sinistra“.
Un’affermazione ironica, considerando il suo passato da europarlamentare di Forza Italia, alla quale ha aggiunto: “Quando io ero di estrema sinistra ed eravamo al governo, scioperi non ce n’erano. Allora li mandiamo sulla sinistra così finiranno gli scioperi“. Una chiusura scherzosa che ha riportato la conversazione su toni più leggeri, dopo le dichiarazioni particolarmente accese sui disordini milanesi.
