J.K. Rowling ha deciso di intervenire pubblicamente per smentire con fermezza le accuse che, nelle ultime ore, l’hanno coinvolta dopo la diffusione di una nuova tranche degli Epstein Files. L’autrice di Harry Potter, il cui nome è comparso indirettamente all’interno dei documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia statunitense, ha definito le ricostruzioni circolate online come del tutto infondate, negando qualsiasi tipo di rapporto con Jeffrey Epstein.
Rowling ha affidato la sua replica a un post pubblicato su X, rispondendo a chi sosteneva che fosse stata lei – o il suo team – a invitare Epstein a eventi legati al suo lavoro. La scrittrice ha scritto: “Questo va oltre l’assurdo. Né io né alcun membro del mio team abbiamo mai incontrato, comunicato o invitato Jeffrey Epstein a nulla”
This is beyond silly. Neither I, nor anybody on my team, ever met, communicated with or invited Jeffrey Epstein to anything. https://t.co/JXhFlBQxsM
— J.K. Rowling (@jk_rowling) February 2, 2026
Le accuse nascono dal contenuto di alcune email incluse nei documenti ufficiali, in cui si fa riferimento a un tentativo di Epstein di partecipare alla serata di apertura a Broadway di Harry Potter and the Cursed Child nell’aprile del 2018. La presenza di questi scambi ha portato alcuni utenti a ipotizzare, erroneamente, un coinvolgimento diretto della scrittrice nell’invio dell’invito.
I documenti, però, raccontano una dinamica diversa. A muoversi per ottenere i biglietti sarebbe stata Peggy Siegal, collaboratrice di lunga data di Epstein, che contattò i produttori dello spettacolo parlando genericamente di un “amico molto importante”, senza coinvolgere Rowling né informarla della richiesta. Non risulta che l’autrice fosse a conoscenza del tentativo di Epstein di accedere all’evento.
Anzi, gli stessi Epstein Files confermano che il finanziere non riuscì a entrare alla serata: il suo nome non compariva nella lista ufficiale degli invitati e fu respinto all’ingresso. In una mail inviata il giorno successivo, Epstein scriveva: “Non sono riuscito a entrare. Niente di grave, ma pensavo fosse giusto dirtelo”.
La presa di posizione di Rowling arriva quindi per chiarire una vicenda che, partendo da una menzione indiretta nei documenti, ha alimentato sospetti privi di riscontri. I file non indicano alcun contatto tra la scrittrice ed Epstein e confermano che l’episodio è legato esclusivamente a un tentativo fallito, gestito da terzi e senza il suo coinvolgimento.
Nei giorni scorsi anche il nome di Leonardo DiCaprio è stato individuato negli Epstein Files, anche lui nominato da terze parti.
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