Jacob Elordi oggi è candidato all’Oscar per aver interpretato la Creatura in Frankenstein. Eppure, anni fa, qualcuno lo aveva liquidato sui social scrivendo che era letteralmente “un pezzo di legno” – e che avrebbe potuto interpretare “solo la creatura di Frankenstein”. Un commento nato come insulto che, con il senno di poi, suona quasi come una profezia.
Visualizza questo post su Instagram
A raccontarlo è stato lo stesso attore ospite del The Graham Norton Show. Elordi ha spiegato che quel messaggio comparve su Twitter dopo l’uscita del primo The Kissing Booth, quando la sua carriera era ancora agli inizi e la sua immagine pubblica legata ai ruoli romantici per adolescenti. L’accusa implicita era chiara: non saper recitare, essere espressivamente “di legno”, adatto al massimo a un mostro privo di sfumature.
Il paradosso è che oggi Elordi è candidato all’Oscar proprio per quel personaggio evocato come scherno. A sottolineare l’ironia è stato Graham Norton in studio, osservando: “E ora sei candidato all’Oscar”. Una frase che ha messo in evidenza la distanza tra il giudizio superficiale di allora e il percorso compiuto nel frattempo dall’attore australiano.
La candidatura arriva per il nuovo Frankenstein, progetto molto atteso che ha segnato un passaggio importante nella sua maturazione artistica. Non più soltanto volto da teen drama, ma interprete di ruoli complessi e fisicamente impegnativi, capaci di ribaltare l’etichetta che gli era stata cucita addosso all’inizio.

Nel corso dell’intervista, Elordi ha ricordato quell’episodio con lucidità, senza negare che simili commenti possano pesare, soprattutto all’inizio di una carriera. Ma il caso specifico ha assunto oggi un valore simbolico: l’insulto che lo voleva adatto “solo” alla Creatura è diventato il ruolo che gli ha spalancato le porte della candidatura più prestigiosa del cinema.
Jacob Elordi da domani sarà al cinema con Cime tempestose, nuovo adattamento del romanzo di Emily Brontë diretto da Emerald Fennell – ne abbiamo parlato nella nostra recensione – uno dei titoli più attesi della prossima stagione. Nel film interpreta un personaggio complesso e tormentato, molto distante dall’immagine dell’idolo romantico che lo aveva reso famoso agli inizi della carriera.
Questo progetto si affianca alla sua candidatura all’Oscar per Frankenstein, segnando un momento decisivo nel suo percorso artistico. Se anni fa qualcuno lo liquidava come “un pezzo di legno” adatto soltanto a interpretare la Creatura, oggi Elordi si trova esattamente in quel ruolo – ma in un contesto completamente diverso, come protagonista di un film d’autore e con il riconoscimento dell’Academy.
