Jamie Foxx ha negato le accuse di violenza sessuale ricevute da parte di una donna per dei fatti accaduti a New York, in un locale, nell’agosto 2015. Un portavoce dell’attore ha sottolineato il fatto che Jamie Foxx voglia intentare un’azione legale contro questa persona e i suoi avvocati per essersi nuovamente resi protagonisti di accuse del genere. Il portavoce di Jamie Foxx, infatti, ha proseguito: “Nel 2020, questo individuo ha presentato una causa quasi identica a Brooklyn. Il caso è stato archiviato poco dopo. Le richieste di risarcimento non sono più valide oggi di quanto lo fossero allora. Siamo fiduciosi che le accuse saranno nuovamente archiviate”.
Come riportato da Deadline, Jamie Foxx è stato accusato di violenze sessuali: in dettaglio, l’attore avrebbe palpeggiato i seni di una donna e avrebbe, poi, messo le sue mani sotto il suo vestito, conducendola in un’area appartata del rooftop del Catch NYC & Roof.
Il caso è stato presentato seguendo il New York’s Adult Survivors Act, che prevede che chi denuncia violenze sessuali abbia un periodo di un anno per presentare richieste di risarcimento civile, indipendentemente dalla prescrizione. Tale periodo si chiude giovedì e ha portato a una raffica di cause per aggressioni sessuali.
La causa legale intentata contro Jamie Foxx sostiene che l’incidente in questione è iniziato quando una donna gli ha chiesto una foto. A quel punto l’interprete “sembrava inebetito” e ha detto che la donna assomigliava a Gabrielle Union, facendole i complimenti per il suo “corpo da top model” e per il suo profumo.
Quando Jamie Foxx ha presumibilmente iniziato a violentare la donna, quest’ultima avrebbe provato a fuggire. La presunta aggressione si è infine interrotta quando un amico della querelante è accorso in suo aiuto. La donna sostiene di aver fatto ricorso a cure mediche e di aver sofferto di dolore e stress emotivo a causa di “aggressioni sessuali, abusi e percosse”.
