Negli ultimi giorni, il web è stato inondato da voci di un presunto matrimonio segreto tra Keanu Reeves e la sua compagna, l’artista Alexandra Grant. Ma cosa c’è di vero in queste indiscrezioni? Nulla, perché le nozze sono state smentite dai diretti interessati, sia attraverso il portavoce dell’attore che i social della Grant. Ma chi ha diffuso questa notizia infondata?
Tutto è iniziato con un articolo fake di Radar Online il quale sosteneva che la scorsa estate i due si sono sposati nel corso di una cerimonia intima in Europa. La notizia si è diffusa rapidamente, alimentando la curiosità sulla coppia. Tuttavia, il portavoce di Reeves è intervenuto prontamente per smentire le voci, dichiarando a E! News: “Non è vero. Non sono sposati”.

A poche ore di distanza, è arrivata anche la risposta di Alexandra Grant direttamente dal suo profilo Instagram. L’artista ha pubblicato una foto che la ritrae mentre bacia Reeves di fronte a un’installazione artistica, accompagnata da una didascalia chiarificatrice: “Questa è una foto vera. Non una foto di fidanzamento o un annuncio di matrimonio generato dall’IA… semplicemente un bacio!”. Grant ha poi spiegato il contesto dello scatto, rivelando di essere al Roden Crater, dove Reeves e Gard Hollinger avevano appena intervistato l’artista James Turrell per Visionaries. Ha concluso ringraziando per le congratulazioni, ma ha sottolinato che non c’è stato alcun matrimonio. “Le buone notizie sono molto necessarie in questi giorni, ma sono ancora fake news, quindi fate attenzione!”, ha aggiunto.
La caption sulla “foto vera” probabilmente si riferisce ad una foto AI che ha circolato sui media nella quale si vedono Reeves e Grant sorridenti, mentre mostrano all’obiettivo le loro fedi al dito. Appunto, una foto falsa.
Keanu Reeves e Alexandra Grant sono una coppia da diversi anni, ma hanno sempre mantenuto un profilo basso, proteggendo la loro privacy. Il loro debutto pubblico risale al 2019, al LACMA Art + Film Gala di Los Angeles. La loro relazione è iniziata dopo una collaborazione per il libro Ode to Happiness nel 2011.
Questo episodio dimostra come, nell’era digitale, le notizie, vere o false, possano diffondersi rapidamente sia sulla stampa, che sui social. Basti pensare alla fake news recente su Massimo Ranieri, per la quale è dovuta intervenire sua figlia, oppure in modo più sottile, la notizia falsa che nei giorni scorsi ha travolto Ambra Angiolini in merito alla sua partecipazione al corteo di Milano.
Visualizza questo post su Instagram
