L’abbraccio tra Erika Kirk e il vicepresidente USA JD Vance, avvenuto lo scorso 29 ottobre durante un evento di Turning Point USA in memoria di Charlie Kirk, ha generato per settimane polemiche, meme e speculazioni online. Dopo il silenzio iniziale e le interpretazioni incontrollate dei social, la moglie di Charlie Kirk ha finalmente raccontato cosa è successo davvero su quel palco e quali parole sono state scambiate in quel momento diventato virale.
Come riporta People, Erika ha spiegato il contesto emotivo durante un evento dal vivo con Megyn Kelly.
“Il mio linguaggio dell’amore è il contatto. Avevano appena mostrato un video molto intenso su Charlie, io stavo già piangendo. JD mi è venuto incontro e mi ha detto: “Sono così fiero di te”. Io gli ho risposto: “God bless you” e ho appoggiato la mano dietro la sua testa. È un gesto che faccio spesso quando abbraccio qualcuno.”
Megyn Kelly, commentando le reazioni dei social, ha scherzato dicendo: “Si sono comportati come se tu gli avessi toccato il sedere.” Erika ha risposto con una battuta: “A volte penso che avrei ricevuto meno odio se fosse davvero andata così.”
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A completare il quadro è arrivata anche l’analisi di una lettrice del labiale professionista: nelle immagini del backstage, Erika avrebbe detto al suo assistente “Non voglio farlo… datemi un secondo”, rivelando la forte tensione emotiva del momento. Durante l’abbraccio, avrebbe poi sussurrato a Vance: “Non lo riporterà indietro.”
La discussione online è esplosa anche per un dettaglio emerso nei giorni successivi: Usha Vance, moglie del vicepresidente, è stata fotografata senza fede nuziale durante un evento ufficiale. Il suo portavoce ha chiarito rapidamente che non c’è alcuna storia dietro quelle immagini: con tre figli piccoli, può capitare di dimenticare l’anello.
Prima di presentare Vance sul palco la moglie di Charlie Kirk aveva detto:
“Nessuno sostituirà mai mio marito. Ma vedo alcune similitudini tra mio marito e JD – il Vice Presidente JD Vance. Lo vedo. Ed è per questo che mi sento così onorata di poterlo presentare, stasera”
Nel frattempo Erika continua a chiedere telecamere al processo per l’omicidio del marito, sottolineando che “le telecamere sono state ovunque durante il nostro dolore” e che non c’è motivo di nascondere nulla.
Con la sua versione Erika Kirk prova a sgonfiare un caso virale: quell’abbraccio, a suo dire, non era un gesto ambiguo, ma lo sfogo istintivo di una donna travolta dal lutto sotto gli occhi del mondo.
