L’esoterismo come linguaggio artistico, i tarocchi come strumento per interrogare il presente e i simboli come chiave per esplorare le contraddizioni dell’essere umano. È questa la visione che accompagna il lavoro di Lea e Vera Borniotto, registe e performer, protagoniste di due appuntamenti dedicati alla cultura gotica e alle conoscenze occulte. Il primo è in programma il 31 ottobre 2026, in occasione dell’Halloween Gothic Fest di Castelnuovo di Farfa, mentre il secondo si terrà il 22 novembre a Roma, nell’ambito della quarta edizione di Creature Oscure – Festival Gotico.
Per le due artiste, il mistero non rappresenta soltanto un elemento estetico da utilizzare nel cinema o nella performance, ma un linguaggio attraverso cui indagare la memoria, l’identità e il rapporto dell’essere umano con ciò che non riesce a comprendere completamente. Una ricerca che affonda le radici nel mito, nel folklore e nell’immaginario esoterico, trovando nei tarocchi uno dei suoi strumenti espressivi più significativi.
“Per noi i tarocchi sono uno strumento radicalmente punk e anarchico. Usare gli arcani significa rifiutare le regole precostituite, far saltare le gerarchie del pensiero e sabotare il controllo sulla nostra immaginazione. Non servono a indovinare il futuro, ma a ribellarsi al presente: sono una scorciatoia sovversiva per rimettere il caos al centro e riprenderci la libertà di guardare il mondo fuori dagli schemi“.
Una dichiarazione che sintetizza il loro approccio: la lettura dei tarocchi non è soltanto una pratica divinatoria, ma può diventare un esercizio di interpretazione, immaginazione e consapevolezza personale.
Lea e Vera Borniotto all’Halloween Gothic Fest 2026

Il primo appuntamento è fissato per sabato 31 ottobre a Castelnuovo di Farfa, in provincia di Rieti, dove Lea e Vera Borniotto parteciperanno all’Halloween Gothic Fest 2026. Durante la serata, a partire dalle 19:00, le due artiste saranno presenti al Gothic Village con Cartomanti della notte, un’esperienza dedicata alla lettura dei tarocchi tra presagi, simboli e visioni.
Il pubblico potrà avvicinarsi al linguaggio degli arcani attraverso le interpretazioni delle due performer, in un contesto che intreccia suggestioni gotiche, tradizioni popolari e atmosfere legate alla notte di Halloween. L’iniziativa si inserisce nel programma di una manifestazione che anima il borgo con spettacoli, musica e attività ispirate all’immaginario del mistero.
A contribuire all’identità visiva della loro partecipazione saranno anche gli abiti realizzati artigianalmente da Francesca Angarano di Neuropathy Atelier, pensati per dialogare con l’estetica gotica dell’evento e con la dimensione performativa delle due artiste.
Creature Oscure 2026: i tarocchi come racconto dell’esistenza

Il secondo appuntamento si svolgerà domenica 22 novembre alle 18:45, nell’ambito di Creature Oscure – Festival Gotico, in programma dal 19 al 22 novembre a Roma, in via delle Isole Curzolane 75. La manifestazione, giunta alla quarta edizione, è curata da CRUSH Collettiva, in collaborazione con Defrag e Altamira Events, e quest’anno è dedicata al tema delle conoscenze e dei rituali occulti.
Lea e Vera Borniotto interverranno con un incontro dal titolo Tarocchi come storytelling esistenziale e iniziazione narrativa, approfondendo il valore delle carte come strumenti di racconto e interpretazione dell’esperienza umana.
Al centro della loro riflessione si trova la natura ambivalente dei tarocchi: una stessa carta può assumere significati differenti a seconda della posizione e del contesto in cui viene interpretata. Questa duplicità diventa una metafora della complessità individuale, nella quale bene e male, luce e oscurità non costituiscono necessariamente categorie separate.
Cambiare prospettiva, proprio come rovesciare una carta, significa aprirsi alla possibilità di leggere diversamente ciò che si ha davanti. In questa visione, i tarocchi permettono di mettere in discussione le certezze, riconoscere le proprie contraddizioni e osservare aspetti dell’identità che spesso rimangono nascosti.
L’incontro si inserisce in un programma più ampio che riunisce artisti, ricercatori, scrittori e divulgatori per esplorare il rapporto tra cultura gotica, ritualità, folklore e immaginario contemporaneo.
I due appuntamenti rappresentano così altrettante espressioni della ricerca di Lea e Vera Borniotto: da una parte l’esperienza diretta e performativa della cartomanzia, dall’altra una riflessione sul valore narrativo e simbolico degli arcani. Un percorso che mette in dialogo cinema, arte ed esoterismo, proponendo il mistero non come qualcosa da decifrare una volta per tutte, ma come un’occasione per interrogare il presente e scoprire nuove possibilità di interpretare se stessi e il mondo.
