A pochi giorni dalla richiesta presentata al tribunale di Los Angeles per rimuovere Taylor Simone Ledward dall’amministrazione dell’eredità di Chadwick Boseman, i fratelli dell’attore di Black Panther hanno spiegato pubblicamente le ragioni dell’azione legale. Kevin e Derrick Boseman sostengono che il loro obiettivo non sia alimentare uno scontro familiare, ma ottenere “chiarezza” sulla gestione del patrimonio e dell’eredità artistica del fratello, morto nel 2020, all’età di 43 anni, a causa di un tumore al colon.
In una dichiarazione diffusa giovedì 23 luglio, Kevin e Derrick hanno spiegato di aver agito per conto dei genitori, Leroy e Carolyn Boseman, che hanno affidato i loro interessi alla Boseman Family LLC.
“Per anni i nostri genitori hanno cercato di ottenere chiarezza sulle questioni legate all’eredità di nostro fratello Chadwick Boseman, compresa la sua proprietà intellettuale e il suo lascito. Questa azione è stata presentata per conto dei nostri genitori e con la loro autorizzazione.”
Secondo quanto sostenuto nel ricorso depositato il 17 luglio 2026 presso un tribunale di Los Angeles, la moglie dell’attore, Taylor Simone Ledward non avrebbe ancora completato la distribuzione dei beni dell’attore, nonostante un’ordinanza del 2022 avesse disposto la ripartizione definitiva dell’eredità.
I fratelli Boseman affermano che la famiglia non fosse a conoscenza del fatto che, a quasi quattro anni da quella decisione del tribunale, la procedura successoria fosse ancora aperta. “La nostra richiesta punta a far rispettare l’ordinanza della Corte e a ottenere i provvedimenti richiesti nel ricorso“, hanno dichiarato, aggiungendo che, ora che la vicenda è all’esame dei giudici, intendono rispettare il corso del procedimento.

Nel ricorso vengono inoltre sollevati dubbi sulla gestione di alcuni beni che, secondo Kevin e Derrick Boseman, farebbero parte del patrimonio dell’attore oltre a quelli già dichiarati. Tra questi vengono citati royalty, compensi residui, diritti d’immagine, proprietà intellettuale, beni immobili, un conto bancario che sarebbe emerso solo successivamente e altri beni personali.
Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, alcune somme e altri elementi del patrimonio non sarebbero ancora stati distribuiti o contabilizzati, mentre la vedova continuerebbe a esercitare un controllo esclusivo sull’eredità, impedendo ai genitori dell’attore di partecipare alle decisioni che riguardano i loro interessi.
“Per conto dei nostri genitori, vogliamo che questa vicenda venga affrontata con trasparenza, responsabilità e rispetto“, prosegue il comunicato. “La nostra speranza è che questo procedimento porti chiarezza, dia piena esecuzione alle decisioni della Corte e garantisca una gestione responsabile dell’eredità di Chadwick. Amiamo nostro fratello e continueremo a preservarne il ricordo con dignità, integrità e rispetto.”
Al momento gli avvocati di Taylor Simone Ledward non hanno rilasciato dichiarazioni in merito alle accuse contenute nel ricorso.
Chadwick Boseman è morto il 28 agosto 2020 all’età di 43 anni, dopo una battaglia privata di quattro anni contro un tumore al colon. L’attore, celebre soprattutto per aver interpretato T’Challa in Black Panther, non aveva lasciato un testamento. In base alla normativa californiana, la moglie ha diritto al 50% dell’eredità, mentre il restante 50% spetta ai genitori dell’attore.
