Alla serata inaugurale del Cabaret Amore Mio! Comedy Festival di Grottammare, il comico Marco Santin della Gialappa’s Band – premiato con l’Arancia d’Oro alla carriera 2025 – ha acceso il dibattito quando, durante il suo intervento, ha parlato della tragedia di Gaza. Le sue parole hanno scatenato un duro confronto con uno spettatore che lo ha interrotto, dando vita a un momento di tensione.
Santin, affiancato da Roberto Lipari, ha attaccato l’immobilismo politico sul conflitto in Medio Oriente: “Gli unici imbecilli che non prendono posizione siamo noi italiani. È vergognoso, ci sono bambini straziati tutti i giorni”. Il comico ha insistito sul carattere non divisivo del tema, definendolo un massacro di civili e chiedendo a ciascuno di alzare la voce contro l’orrore.
“Questo non è un argomento divisivo perché di fronte a una roba di questo tipo non ci può essere io sto di qui, io sto di là, non sono due squadre di calcio. è il massacro di un popolo, è il massacro di bambini. non ci può essere divisione, bisogna dire basta. non si può affamarli, assetarli, bombardarli, ucciderli, straziarli. cioè non è possibile. E non è per ricevere l’applauso. Voglio aggiungere una cosa: non è vero che non si può fare niente. Tutti noi possiamo fare qualcosa. possiamo donare alle associazioni che ci sono là. Molte sono vere e cercano di fare delle cose. possiamo ogni giorno protestare sui social, fare sentire la nostra voce. perché solo così i governi vedono il malcontento popolare e magari una piccola decisione diversa la prendono. Non è il caso dell’Italia, perché quella ha il paraocchi e probabilmente non succederebbe niente. Però facciamo sentire la nostra voce, se non altro per non essere ricordati nei libri di storia fra 40 anni come gli imbecilli che non hanno fatto niente mentre c’era il massacro di un popolo“
Quando Santin ha detto che “il 7 ottobre e Hamas sono tutte sciocchezze”, qualcuno dal pubblico gli ha detto: “Oh, scemo! Cosa c…o dici che il 7 ottobre e Hamas è una c….ta?”, Ne è nata una discussione accesa, con Santin che ha replicato duramente: “Vai a studiare dal 1946, quando è iniziato il massacro del popolo palestinese”. Lo scambio acceso ha interrotto per alcuni minuti lo spettacolo, tra applausi e brusii.
“Intanto scemo, perché? Io ti ho dato dello scemo a te? Tu pensi che sia partito tutto dal 7 ottobre? No, certamente ti sbagli tu. Vai a studiare dal 1946, che viene massacrato il popolo palestinese. vai a studiare invece di insultare la gente. vai a studiare, perché io scemo non te l’ho detto, tu a me l’hai detto. alzati in piedi e fatti vedere invece di urlare da lì, scemo. Vieni qui sotto, non c’è mica problema. Non hai studiato, perché non sai le cose. Non ti rispondo neanche, perché probabilmente non sai neanche cos’è. e allora ti ridò io i soldi del biglietto, senza problemi”
Nonostante l’incidente, il comico ha concluso il suo discorso spiegando di usare il palco non solo per far ridere ma per responsabilizzare: “La comicità è meravigliosa, ma il palco deve essere anche un mezzo di comunicazione. Io vivo per questa cosa”. Poi, tra applausi e clima ancora teso, ha ricevuto il premio alla carriera.
Se non vedete il video del dibattito qui sopra, potete vederlo su Youtube.
A proposito della Gialappa’s Band, qui vi spieghiamo perché Carlo Taranto ha lasciato il gruppo.
